News Notizie Italia Elezioni 2022: sondaggi danno coalizione destra vicina al 50%, la Meloni spiega cosa farà in caso di vittoria schiacciante

Elezioni 2022: sondaggi danno coalizione destra vicina al 50%, la Meloni spiega cosa farà in caso di vittoria schiacciante

19 Agosto 2022 17:05

A poco più di un mese dalle elezioni politiche del 25 settembre i sondaggi vedono il centro-destra in netto vantaggio. La coalizione guidata da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, stando a un sondaggio dell’istituto di ricerca Tecne, sarebbe a un soffio dal 50 per cento delle preferenze che potrebbe permettere di avere in parlamento una maggioranza di due terzi che aprirebbe alla possibilità di  apportare modifiche alla costituzione. Nel programma del centro-destra c’è il passaggio al presidenzialismo con l’elezione diretta del presidente della Repubblica.

Giorgia Meloni, in un’intervista al settimanale britannico The Spectator, ha detto che considererebbe una vittoria schiacciante come un mandato per modificare la costituzione, definendo l’attuale sistema elettorale italiano “politicamente fragile e quindi instabile”.

Dal sondaggio Tecne emerge che Fratelli d’Italia è il primo partito con il 24,3% dei consensi e la coalizione di destra raggiunge un totale del 49,8% rispetto al 30% del blocco di centrosinistra guidato dal Partito Democratico e il 10,2% del Movimento Cinque Stelle. Segue poi con il 4,8% la nuova coalizione di centro composta da Azione e Italia Viva.

Altri sondaggi confermano il netto vantaggio della coalizione di destra. Da quello di Noto Sondaggi riportato oggi da Il Corriere emerge che il partito di Giorgia Meloni oscilla tra il 24 e il 25 per cento, primo partito e in ascesa di un paio rispetto a prima della caduta del governo Draghi. In ascesa anche il Movimento 5 Stelle passato dal 9-10 per cento al 12-13%. In discesa invece la Lega di Salvini tra il 12 e il 13 per cento, mentre Forza Italia risulta stabile tra il 7 e l’8 per cento.

Nella coalizione di centro-sinistra invece il Pd arretra al 21-22 per cento, Sinistra italiana-Verdi tra il 2 e il 3 per cento, mentre +Europa e Impegno civico risultano all’1,5 per cento. Il polo di centro, composto da Azione e Italia viva, è indicato al 7-8 per cento.

La simulazione di Noto su collegi uninominali vede il centrodestra prevalere nell’80-90% dei casi e quindi potrebbe arrampicarsi fino al 60-64% dei seggi, non lontano dalla soglia dei due terzi che consentirebbe modifiche alla Costituzione.