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Effetto Fed su Treasuries Usa: tassi a 30 anni scivolano sotto il 2%, per tassi a 2 anni rally settimanale più forte in due anni

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La curva dei rendimenti Usa si fa più piatta, con i tassi sui Treasuries a 30 anni che scivolano sotto il 3% dopo le dichiarazioni rilasciate da James Bullard, presidente della Fed di St. Louis, lo scorso venerdì. I tassi trentennali Usa sono scesi fino all’1,9990% per la prima volta in più di quattro mesi, con la curva dei rendimenti – misurata dallo spread tra i tassi a due anni e i tassi a 30 anni -che è diventata la più piatta dall’inizio di febbraio. Capitombolo anche per i tassi sui Treasuries, con i rendimenti scivolati
al minimo dall’inizio di marzo, all’1,4110%. I tassi dei Treasuries a due anni, quelli più condizionati dai cambiamenti di politica monetaria, hanno scontato maggiormente la prospettiva di rialzo di tassi Usa più imminente, salendo allo 0,256%.

I tassi a due anni hanno riportato il guadagno settimanale più forte in due anni, dopo l’improvvisa dichiarazione del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che ha detto di intravedere un primo aumento dei tassi di interesse già nel 2022 poiché l’inflazione aumenta più rapidamente di quanto previsto in precedenza.

L’esponente della Fed, intervistato dalla CNBC, ha rimarcato come le attese siano ora di un anno migliore di quello che ci si aspettasse sul fronte della ripresa economica, e ha aggiunto, anche, che l’inflazione sta marciando a un passo più spedito di quanto stimato.

L’outlook di Bullard risulta più hawkish rispetto a quelle medie emerse dal Federal Open Market Committee (FOMC) di questa settimana, con i dot plots che indicavano fino a due aumenti nel 2023.