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Effetto coronavirus, bilancio Boeing da incubo anche per saga 737 MAX. Ma titolo sale +5%

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Risultati di bilancio da incubo per Boeing, ma il titolo balza del 5% in premercato.

Il colosso aerospaziale americano ha chiuso il primo trimestre del 2020 con una perdita netta di $641 milioni, o di $1,11 per azione, rispetto agli utili netti di $2,15 miliardi, o di $3,75 per azione, del primo trimestre del 2019.

Il gigante americano ha spiegato che la pandemia coronavirus Covid-19 ha colpito ogni aspetto delle sue attività.

Escluse le poste di bilancio straordinarie, la perdita per azione adjusted di Boeing è stata di $1,70 per azione, peggiore del passivo di 1,60 dollari per azione atteso dal consensus di FactSet.

Il fatturato è sceso del 26% a $16,91 miliardi, al di sotto del consensus di FactSet di $17,33 miliardi.

Boeing ha dovuto far fronte a un tonfo del traffico aereo, negli Stati Uniti, del 95% su base annua, a causa delle restrizioni imposte a livello globale sul settore travel, per evitare nuovi casi di contagi del coronavirus.

Il gruppo non versava certo in buone condizioni neanche prima, visto che continuava a fare i conti con il problema dei suoi 737 MAX, aerei rimasti a terra dopo due incidenti che sono costati la vita a 346 persone.

Andando a guardare ad altre poste di bilancio, il fatturato della divisione degli aerei commerciali (che Boeing, per l’appunto costruisce) è sceso del 48%, a $6,21 miliardi, ma al di sopra dei $5,94 miliardi attesi dal consensus.

Il fatturato della divisione di difesa, spazio e sicurezza è sceso invece dell’8% a $6,04 miliardi, rispetto all’aumento a $6,76 miliardi stimato.

Boeing ha reso noto anche che “i costi di produzione anormali” derivanti dalla sospensione della produzione del suo 737 MAX sono saliti di $1 miliardo a $5 miliardi”.

In concomitanza con la pubblicazione dei risultati di bilancio, il colosso americano ha annunciato l’intenzione di ridurre la produzione di aerei, tra cui quella del 787 Dreamliner, e di tagliare la propria forza lavoro del 10% circa, attraverso esuberi volontari e “licenziamenti non volontari a seconda delle necessità”. Alla fine del 2019, Boeing contava 160.000 dipendenti circa.

Il titolo Boeing ha perso dall’inizio dell’anno fino alla giornata di ieri del 59,2%, rispetto al -16,1% del Dow Jones Industrial Average.