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Edison, vendita 100% attività E&P a Energean per 750 mln$

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Edison ha annunciato la firma dell’accordo con Energean Oil and Gas per la vendita del 100% di Edison Exploration and Production (E&P) e delle sue partecipazioni nel settore esplorazione e produzione di idrocarburi (olio e gas naturale). La firma segue il via libera all’operazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Edison dello scorso 3 luglio. Il prezzo dell’operazione, si legge in una nota, è stato determinato sulla base di un enterprise value pari a 750 milioni di dollari, ed è previsto un corrispettivo aggiuntivo di 100 milioni all’avvio della produzione del giacimento di gas di
Cassiopea in Italia. Inoltre, Edison avrà diritto a royalties associate a ulteriori potenziali sviluppi in Egitto che porterebbero il valore aggregato vicino a 1 miliardo. L’operazione include anche il trasferimento all’acquirente dei futuri obblighi di decomissioning. Il closing dell’operazione con Energean Oil and Gas è previsto entro la fine del 2019 ed è soggetto alle approvazioni necessarie per questo tipo di operazioni, tra cui quella del ministero dello Sviluppo Economico.

A Edison Exploration and Production fanno capo tutte le attività, i titoli minerari e le partecipazioni societarie del settore idrocarburi in Italia e all’estero di Edison. In particolare, Edison E&P ha un portafoglio di circa 90 licenze in 9 Paesi nel Mediterraneo e nel Nord d’Europa corrispondenti a una produzione in quota di 49.000 barili al giorno al 31 dicembre 2018.

Post operazione di cessione, alla luce delle evoluzioni intervenute nel primo semestre 2019, in particolare sul piano regolamentare e in termini di andamento dello scenario di mercato del brent e del gas, e delle condizioni contrattuali in corso di finalizzazione, è prevista una svalutazione nel bilancio di Gruppo nell’ordine di 400/500 milioni di euro. Il cda di Edison “si è riservato di svolgere – si legge in una nota – adeguati approfondimenti sulla struttura del capitale di Edison, al fine di valutarne la possibile eccedenza rispetto alle esigenze di garanzia che lo stesso è chiamato ad assolvere, considerando che l’operazione determinerà l’uscita da un ambito di attività fortemente capital intensive, caratterizzato da elevata volatilità e
rischi maggiori rispetto alle altre attività strategiche di Edison”. Questo, spiega ancora la società, nella prospettiva di un’eventuale riduzione del capitale ordinario in misura tale da consentire il ripianamento sia delle perdite pregresse sia di quelle che risulteranno dal bilancio 2019.

Nell’operazione, Rothschild&Co è stato advisor di Edison.