News Archivi Redazione Finanza Ecobonus 110%: i dettagli su vincoli e beneficiari della misura shock per una casa green a costo zero

Ecobonus 110%: i dettagli su vincoli e beneficiari della misura shock per una casa green a costo zero

Pubblicato 14 Maggio 2020 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:21
Tra le misure più attese contenute nel Decreto Rilancio spicca l'Ecobonus 110%, una maxi-agevolazione fiscale prevista per chi esegue interventi di efficientamento energetico del proprio immobile e di messa in sicurezza sismica. Il premier Giuseppe Conte ha così sintetizzato la misura: "Non si spenderà un soldo per le ristrutturazioni antisismiche e energetiche". Dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021 si potrà fruire della maxi detrazione fino al 110% delle spese sostenute per lavori di risparmio energetico e di sicurezza sismica degli edifici, rimborsabile non più nei canonici dieci anni previsti per le attuali detrazioni al 50 e 65% ma in cinque ed è anche prevista la possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori. Quali sono i potenziali beneficiari dell'Ecobonus 110%? I paletti sono abbastanza stringenti, potranno infatti fruirne le persone fisiche e solo per le abitazioni in condominio e per quelle indipendenti ma che siano adibite a prima casa. I lavori ammessi a godere del superbonus sono gli interventi di coibentazione degli edifici aventi ad oggetto almeno il 25% della superficie esterna. Il tetto di detraibilità è di 60 mila euro per ogni unità immobiliare indipendente o in condominio che scende a 30 mila euro per singola unità immobiliare per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad elevata efficienza. Rientra nei lavori agevolabili anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, con l’obbligo però di cessione al Gse dell’energia autoprodotta e non consumata, nel limite di 48 mila euro per unità immobiliare. La condizione per accedere al Superbonus al 110% però è realizzare un miglioramento di due classi energetiche dell’edificio ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (Ape). Per beneficiare del bonus occorre quindi che gli interventi, anche realizzati con l’installazione di impianti fotovoltaici o di sistemi di accumulo integrati negli stessi impianti fotovoltaici, vedano il passaggio dell’edificio (quindi condomìni o edifici con proprietà unica) ad almeno due classi energetiche superiori. I lavori che permettono il miglioramento della classe energetico? Cappotto termico, caldaie a pompe di calore e a condensazione ma anche l’installazione dei pannelli solari che possono essere aggregati all’intervento principale accedendo pure allo sconto del 110%. Nel Superbonus rientrano anche i lavori di messa in sicurezza sismica degli edifici situati non solo nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche nella zona 3 che fino a ieri non era previsto e che comprende 1.560 comuni. Confermata la possibilità di cedere il credito fiscale a una banca o all’impresa fornitrice, che diventerà titolare dell’agevolazione oppure cederla a sua volta.