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Ecco cosa fa la Russia con il gas che non consegna all’Europa

26 Agosto 2022 16:02

La Russia sta sprecando grandi volumi di gas naturale bruciandolo in un enorme bagliore arancione vicino al confine con la Finlandia in corrispondenza con la drastica riduzione delle consegne all’Unione Europea. E’ quanto affermano gli analisti di Rystad, una società di consulenza energetica con sede in Norvegia, parlando di “disastro ambientale” e hanno stimato che la quantità di gas bruciato nell’atmosfera fosse equivalente a circa lo 0,5% del fabbisogno giornaliero dell’UE.

La Russia ha ridotto i flussi attraverso il Nord Stream 1 a solo il 20% della capacità e prevede di chiuderlo completamente per tre giorni la prossima settimana, citando problemi di manutenzione con le turbine. L’UE la accusa di usare il gas come arma per contrastare le sanzioni occidentali nei confronti dell’Ucraina.

 “I livelli esatti dei volumi di flaring sono difficili da quantificare, ma si ritiene che siano a livelli di circa 4,34 milioni di metri cubi al giorno. Ciò equivale a 1,6 miliardi di metri cubi (bcm) su base annua ed è pari a circa lo 0,5% del fabbisogno di gas dell’UE”, rimarcano gli analisti di Rystad.

Il flaring è una pratica comune nella produzione di petrolio e gas, ma il livello attuale è insolitamente alto.