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Eba: banche italiane al di sopra media su copertura NPL. Ma su solidità patrimoniale non brillano né UniCredit né Intesa

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Una buona notizia per le banche italiane arriva con la diffusione dell’esercizio di trasparenza condotto dall’Eba, l’Autorità bancaria europea.

A man takes money from one of Intesa San Paolo bank cash dispenser in downtown Rome on May 15, 2012. Moody’s slashed its credit ratings by up to four notches for 26 Italian banks on May 14, including UniCredit and Intesa Sanpaolo, citing their vulnerability to Italy’s recession and more trouble in the eurozone.”The ratings for Italian banks are now amongst the lowest within advanced European countries, reflecting these banks’ susceptibility to the adverse operating environments in Italy and Europe,” Moody’s said. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/GettyImages)

Il report certifica l’operazione di pulizia dei bilanci portata avanti dal settore finanziario italiano, al punto che il rapporto di copertura dei crediti deteriorati risulta superiore alla media europea. A fronte di una media tra le banche esaminate pari al 44,7%, il Italia il rapporto di copertura degli NPL è pari al 53,8%, superiore a quello delle banche tedesche (39,1), francesi (50,7%) e spagnola (42,9%). Da segnalare che l’esercizio di trasparenza si riferisce ai bilanci di 127 banche europee che sono stati chiusi al 31 dicembre del 2019. Ciò significa che il report non tiene conto delle ipercussioni sulla qualità degli attivi e sui crediti deteriorati della pandemia da coronavirus COVID-19. Come si legge nella nota dell’Eba, “i dati confermano che il settore bancario Ue è entrato nella crisi con posizioni solide di capitale e con una qualità degli asset migliore, ma mostrano anche una dispersione significativa tra le banche”.
“La qualità degli asset delle banche Ue continua a indicare un miglioramento del trend da qualche anno a questa parte. Nel quarto trimestre del 2019, l’NPL ratio medio ponderato è sceso al 2,7%, in ribasso di 20 punti base rispetto al terzo trimestre del 2019. Il ratio del quarto trimestre del 2019 è il minimo da quando l’Eba ha introdotto una definizione armonizzata degli NPL tra i paesi europei”.

A livello di copertura degli NPL, diverse le banche europee che compaiono nei primi posti delle banche che presentano i ratio migliori (per la precisione coverage ratio). UniCredit si posizione al settimo posto in Europa con un coverage ratio pari al 64,6%. Nelle prime venti banche migliori, si mettono in evidenza anche Banca Popolare di Sondrio (al 13esimo posto, con 57,8%), Cassa Centrale Banca (19esima, con il 55%) e Intesa SanPaolo (20esima, con 54,2%).

Nella classifica delle banche con i coverage ratio migliori ci sino anche Bper (51%), Credem (52,1%) , Iccrea (50,9%) e Banca MPS. In particolare, Monte dei Paschi presenta un coverage ratio pari al 47,4%. Posizioni alte in classifica anche per Credem, Bper, Iccrea e Monte dei Paschi che con un cover ratio del 47,4% è 32esima nella classifica Eba. Ci sono poi anche Banco BPM con un coverage ratio al 45,5%, Mediobanca con 45,2%, Ubi Banca con 39,3%.
Se in termini di copertura degli NPL l’Italia spicca anche ai posti alti della classifica, diverso è il caso della solidità patrimoniale misurata dal rapporto di capitalizzazione Cet1 fully loaded (ossia a regime).

Qui le banche italiane rimangono indietro, al 13,2% rispetto alla media europea del 14,8%.
Guardando ai casi singoli, Mps ha un CET fully loaded di appena il 12,7%; bene Banca Popolare di Sondrio che supera la media europea con un 15,7%; Banco BPM invece rimane indietro con il 12,7%; Bper con il 12%; bene Cassa Centrale Banca con il 17,8%; Credito Emiliano è al di sotto della media con un CET fully loaded pari al 13,5%; Iccrea ha un ratio del 14%; anche Intesa Sanpaolo è sotto la media europea con il 13%; così come Mediobanca (12,9%), UniCredit (13,2%), Ubi con 12,3%.