Domus Italia ritira l’Ipo causa avverse condizioni dei mercati
Niente sbarco a Piazza Affari per Domus Italia. La società immobiliare del gruppo Caltagirone, d'intesa con Banca IMI e Credit Suisse in qualità di Coordinatori dell'Offerta Globale, ha deliberato di procedere al ritiro anticipato integrale dell'Offerta Globale finalizzata alla quotazione sul mercato azionario italiano "in presenza di evidenti e straordinarie condizioni di volatilità dei mercati mobiliari italiano e internazionali", si legge nella nota pubblicata sul sito della società guidata da Flavio Cattaneo. Domus Italia si riserva di ripresentare l'Offerta in un contesto di stabilità dei mercati finanziari.
L'offerta era iniziata lo scorso 22 giugno (19 giugno per gli istituzionali) e si sarebbe dovuta concludere il 2 luglio con 150.000.000 azioni rinvenienti da un aumento di capitale deliberato dall'assemblea dei soci in data 28 maggio, corrispondenti a circa il 93,75% del capitale sociale di Domus Italia post Offerta Globale. Dopo l'Ipo il valore di Domus Italia sarebbe dovuto salire a 264-320 milioni (forchetta prezzo azioni era tra 1,65 e 2 euro) rispetto ai 16,5-20 pre-offerta. Domus Italia svolge attività di locazione, acquisto, vendita, permuta amministrazione, costruzione e gestione di beni immobili ed attività immobiliari attinenti ed affini.
L'offerta era iniziata lo scorso 22 giugno (19 giugno per gli istituzionali) e si sarebbe dovuta concludere il 2 luglio con 150.000.000 azioni rinvenienti da un aumento di capitale deliberato dall'assemblea dei soci in data 28 maggio, corrispondenti a circa il 93,75% del capitale sociale di Domus Italia post Offerta Globale. Dopo l'Ipo il valore di Domus Italia sarebbe dovuto salire a 264-320 milioni (forchetta prezzo azioni era tra 1,65 e 2 euro) rispetto ai 16,5-20 pre-offerta. Domus Italia svolge attività di locazione, acquisto, vendita, permuta amministrazione, costruzione e gestione di beni immobili ed attività immobiliari attinenti ed affini.