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Dividend Day 2020: Piazza Affari verso lunedì a handicap, 9 titoli del Ftse Mib staccano la cedola

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Piazza Affari si appresta a riaccendere i motori con diverse big che staccheranno il dividendo condizionando l’andamento degli indici di Borsa. Lunedì il Ftse Mib pagherà l’effetto cedole che sarà negativo dello 0,86%.

Il listino milanese è reduce una settimana molto difficile che ha visto il Ftse Mib cedere oltre il 3,3%, peggior performance delle ultime 9 settimane, con banche deboli (nuovi minimi storici per Unicredit e Bper) e colossi quali Enel in affanno.

Tra le big spicca il saldo cedola di ENI e la prima tranche di Assicurazioni Generali. Nel dettaglio A2A staccherà una dividendo ordinario di 0,0775 euro (dividend yield del 6,2%), Azimut di 1 euro (6,67%), Buzzi di 0,15 euro per le azioni ordinarie (1,94%) e 0,174 euro per le azioni risparmio (1,94%), ENI il saldo cedola di 0,43 euro (5%), Generali Assicurazioni con prima tranche di 0,50 euro (4,03%), Italgas di 0,256 euro (5,19%), Prysmian di 0,25 euro (1,42%), Recordati il saldo cedola di 0,52 euro (1,23%) e infine Saipem 0,01 euro sia per le ordinarie che per le az. risparmio.

Tra le mid cap stacco cedola per Anima (0,205 euro), ERG (0,75 euro), INWIT (0,132 euro), Salini Impregilo (0,03 euro per le az. ordinarie e 0,26 euro per le risparmio) e UnipolSAI (0,16 euro). Infine nel segmento Star di Borsa Italiana staccano il dividendo BE (0,023 euro) Cellularline (0,33 euro) Cementir (0,14 euro), Falck Renewables (0,067 euro), Interpump (0,25 euro) Massimo Zanetti (0,19 euro) e Tamburi (0,09 euro).