Difesa europea: Barclays guarda a “nuovo superciclo”. Solo una best pick, non è Leonardo
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Il settore delle difesa, insieme a quello bancario, è stato uno dei protagonisti di questo 2025 sui mercati europei. A fare il punto sul comparto e sulle prospettive un report di Barclays che sottolinea l’avvio di un “nuovo superciclo nella difesa europea destinato a durare fino al 2030“.
Tra i principali titoli analizzati, l’italiana Leonardo (con rating equal-weight) ma anche la tedesca Rheinmetall indicata come la Best pick della banca d’affari inglese.
Il nuovo superciclo nella difesa europea
“L’Europa ha investito poco nella difesa per oltre 20 anni dopo la Guerra Fredda. I crescenti conflitti nell’Europa orientale, uniti ai piani degli Stati Uniti di riallocare le proprie priorità lontano dalla regione, hanno dato origine a un nuovo superciclo nella difesa europea che riteniamo possa durare fino al 2030“. Sono queste le prime importanti considerazioni che emergono dal report di Barclays sulla difesa europea, nel quale viene ricordato che “tutti i paesi (esclusa la Spagna) hanno comunicato i piani per destinare il 3,5% del loro Pil alla difesa entro il 2035 e riteniamo che l’entità di questi numeri sia troppo elevata per essere ignorata”.
In particolare, gli esperti si soffermano su quanto di questo ottimismo sia già scontato e fin dove potrebbero arrivare le azioni se gli obiettivi della Nato fossero raggiunti. E la questione, precisano, sta nel “quando” e non necessariamente sul “se”, l’Europa alla fine riuscirà a raggiungere questi livelli. Il caso centrale di Barclays è il 3% entro il 2035, considerando “il bilancio tedesco il più credibile di tutti, una ragione chiave per le nostre preferenze”.
“Sebbene l’esecuzione rappresenti un rischio per tutti i nomi, per ragioni diverse, apprezziamo le prospettive a lungo termine del settore (elevata visibilità, crescita del fatturato a doppia cifra, miglioramento dei margini, forte flusso di cassa), ma nel breve medio termine preferiamo Rheinmetall (esposizione tedesca, portafoglio a ciclo breve, utili derivanti dalla quota di mercato)”, indicano gli analisti che hanno inoltre avviato la copertura su Leonardo e Hensoldt (per entrambi i titolo con rating equal-weight) e su Saab (underweight).
Leonardo resta nelle retrovie del Ftse Mib. Barclays avvia copertura con equal-weight
Leonardo resta oggi nelle retrovie del Ftse Mib, pur limando i cali (-0,5% poco sopra la soglia dei 47 euro). Il titolo dell’ex Finmeccanica è finito sotto la lente di Barclays. All’azione italiana gli analisti della banca Uk hanno assegnato un rating equal-weight e un target price di 51 euro.
“Riteniamo che Leonardo abbia uno dei portafogli più completi in Europa, con una forte esposizione ai settori industriali tradizionali e di “nuova generazione” (ad esempio cyber, aria, spazio). Tuttavia, la sua esposizione relativamente maggiore ai bilanci di Italia e Regno Unito (che consideriamo in ritardo rispetto alla Germania) suggerisce, a nostro avviso, che la crescita sarà più moderata rispetto ai competitor dell’UE“, argomentano da Barclays.
“Anche la sua divisione Aerostrutture potrebbe rimanere in perdita per lungo tempo, compensando alcuni dei margini favorevoli in Elicotteri, Cyber e Spazio – si legge nel report -. Gli obiettivi di lungo termine potrebbero rivelarsi piuttosto conservativi, ma richiedono comunque un’esecuzione impeccabile, nessun ritardo nei programmi chiave e il successo di tutte le iniziative di crescita in tutta Europa, a nostro avviso”.
Rheinmetall, la preferita di Barclays: le ragioni
La preferita di Barclays nel settore è la tedesca Rheinmetall a cui assegnano una valutazione overweight. Le ragioni sono da rintracciare nel fatto che “Rheinmetall combina un’elevata esposizione al budget più credibile in Europa (Germania), un portafoglio ordini visibile (più di 120 miliardi di euro entro il 2026 rispetto ai 63 miliardi di euro attuali) e un portafoglio scalabile nel ciclo fi breve che posiziona l’azienda per catturare guadagni di quote di mercato in tutta Europa”, segnala Barclays che stima un fatturato di 48 miliardi di euro entro il 2030, margini che raggiungeranno circa il 20% (rispetto al 15,2% del 2024) e un utile per azione (EPS) in crescita a un CAGR del 39%.
“Sebbene il rischio di esecuzione sia elevato, riteniamo che il mercato sottovaluti ancora la longevità del portafoglio ordini di Rheinmetall, anche in caso di rallentamento della domanda. A un certo punto, però, gli investitori dovranno valutare se l’azienda sarà in grado di sostenere elevati livelli di crescita ancora a lungo (giustificando una valutazione premium) o se il multiplo dovrà infine ridursi per riflettere un ritorno a un profilo di crescita più normalizzato”, conclude il team di esperti della banca UK.