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Dieta forzata su dividendi, Intesa Sanpaolo tra 5 banche UE più penalizzate a detta di Credit Suisse

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Si accentuano i cali oggi a Piazza Affari dei titoli bancari. Pesa la raccomandazione della Bce di ‘evitare o limitare’ la distribuzione di dividendi fino al 30 settembre 2021, con un tetto massimo stabilito al 15% degli utili riportati in via cumulata nel 2019 e nel 2020 e un massimo di 20 punti base di capitale Cet1. Male sul parterre di Piazza Affari soprattutto Intesa Sanpaolo (-2,64%), peggior titolo di tutto il Ftse Mib. Cede oltre il 2% anche Unicredit, mentre Bper segna -1,25%.

Intesa Sanpaolo rischia di essere tra le più penalizzate nel panorama europeo. A detta di Credit Suisse, che vede yields in media dell’1,2% tra le grandi banche, indica Nordea Bank, ABN Amro, Ing, KBC Bank e proprio l’italiana Intesa Sanpaolo tra le più penalizzate in quanto quelle meglio capitalizzate e con dividend yield più elevato.

Le nuove raccomandazioni della Bce prevedono che i dividendi e le operazioni di buyback azionari rimangano al di sotto del 15% dei profitti cumulati del periodo 2019-2020, e che non siano superiori ai 20 punti base del Common Equity Tier 1 (CET 1). “Le banche che intendono pagare i dividendi o riacquistare le proprie azioni devono essere in utile e disporre di traiettorie di capitali robuste”, spiega la Bce che chiede inoltre agli istituti di usare “una moderazione estrema” nell’erogare i bonus ai loro dipendenti e di utilizzare il capitale, piuttosto, per finanziare le famiglie e le aziende.