Deutsche Bank: l’oro non è una commodity, è una moneta
Anche se è generalmente incluso nel basket delle materie prime, l'oro rappresenta uno strumento di scambio. È quanto si legge in un report preparato da Daniel Brebner e Xiao Fu, analisti di Deutsche Bank. "L'oro è ufficialmente riconosciuto come moneta per una ragione primaria: è detenuto dalle maggiori banche centrali come parte delle riserve ufficiali". "Spingendosi oltre -continuano i due analisti- l'oro può essere considerato come una 'buona' moneta che si contrappone alle 'cattive' monete, ossia quasi tutte le monete a corso legale".
Per sostenere la loro tesi i due analisti si rifanno alla Legge di Gresham, secondo cui la moneta cattiva scaccia quella buona. "Quando un governo sovrastima un tipo di moneta e ne svaluta un'altra, quella sottovalutata (buona) lascia il Paese o scompare dalla circolazione mentre quella sopravvalutata (e cattiva) resta in circolazione". I due analisti ritengono che il mezzo ideale di scambio "deve superare il paradosso di rappresentare valore avendone poco a livello intrinseco". Per quanto riguarda le quotazioni, i due analisti ritengono che il metallo giallo nel primo trimestre 2013 toccherà quota 2 mila dollari l'oncia.
Per sostenere la loro tesi i due analisti si rifanno alla Legge di Gresham, secondo cui la moneta cattiva scaccia quella buona. "Quando un governo sovrastima un tipo di moneta e ne svaluta un'altra, quella sottovalutata (buona) lascia il Paese o scompare dalla circolazione mentre quella sopravvalutata (e cattiva) resta in circolazione". I due analisti ritengono che il mezzo ideale di scambio "deve superare il paradosso di rappresentare valore avendone poco a livello intrinseco". Per quanto riguarda le quotazioni, i due analisti ritengono che il metallo giallo nel primo trimestre 2013 toccherà quota 2 mila dollari l'oncia.