Debolezza per le piazze europee, comparto auto in evidenza
Borse europee all'insegna della debolezza in scia del calo dell'indice tedesco Zew, passato da 10,2 a 1 punto, e del parziale ritracciamento del greggio, salito fino a 35,55 dollari il barile dopo l'annuncio dell'accordo Arabia-Russia. L'incontro a sorpresa, avvenuto questa mattina a Doha, in Qatar, tra il ministro russo, arabo e gli esponenti del Qatar e del Venezuela, si sarebbe concluso poco fa con un'intesa per bloccare la produzione ai livelli di gennaio, ritenuti "adeguati".
Segno meno per Dax e Ibex, in calo dello 0,88 e dello 0,57 per cento, parità del francese Cac40 e lieve segno più del Ftse100, in rialzo dello 0,27%. A gennaio il mercato europeo dell'auto ha fatto registrare il 29° risultato positivo consecutivo con 1.093.565 vetture immatricolate nell'Ue a 28+Efta, il 6,3% in più dello stesso mese del 2015. I principali mercati in crescita sono l'Italia e la Spagna rispettivamente con +17,4% e +12,1%. Più timidi invece i rialzi in Francia (+3,9%), Germania (+3,3%) e Regno Unito (+2,9%). Nel comparto auto -2,58% di Peugeot in scia delle indiscrezioni sulla volontà dell'esecutivo francese di vendere la quota detenuta. Sempre sul listino francese spicca il +9,81% di EDF che, dopo svalutazioni per 3,64 miliardi, ha registrato un calo dell'utile del 68%.
Segno meno per Dax e Ibex, in calo dello 0,88 e dello 0,57 per cento, parità del francese Cac40 e lieve segno più del Ftse100, in rialzo dello 0,27%. A gennaio il mercato europeo dell'auto ha fatto registrare il 29° risultato positivo consecutivo con 1.093.565 vetture immatricolate nell'Ue a 28+Efta, il 6,3% in più dello stesso mese del 2015. I principali mercati in crescita sono l'Italia e la Spagna rispettivamente con +17,4% e +12,1%. Più timidi invece i rialzi in Francia (+3,9%), Germania (+3,3%) e Regno Unito (+2,9%). Nel comparto auto -2,58% di Peugeot in scia delle indiscrezioni sulla volontà dell'esecutivo francese di vendere la quota detenuta. Sempre sul listino francese spicca il +9,81% di EDF che, dopo svalutazioni per 3,64 miliardi, ha registrato un calo dell'utile del 68%.