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Crisi e psicologia degli investitori: 6 consigli comportamentali per non scappare quando è ora di comprare

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I recenti sell-off sui mercati finanziari hanno avuto un impatto anche sui comportamenti e sulla psicologia degli investitori. Per affrontare un contesto complesso come quello attuale, Nick Kirrage, Fund Manager-Equity Value di Schroders, ci suggerisce sei punti chiave da tenere presente.
Innanzitutto, bisogna capire cosa innesca la volatilità sui mercati. È come se il mondo sia stato messo in pausa, scrive Nick Kirrage, per quanto tempo non si sa. Se i governi si sono attivati molto rapidamente ed è stata annunciata una grande quantità di misure di stimolo, dall’altra parte ci sarà anche un enorme e inevitabile calo nella domanda che impatterà notevolmente sull’economia. Gli investitori stanno cercando di capire quali saranno gli effetti di tale fenomeno e se saranno di breve o lungo termine: è proprio questo a destabilizzare i mercati.

Secondo punto: considerare la “capitolazione” come un’opportunità. Per valutare l’ondata di emozioni che le persone affrontano quando gestiscono i loro investimenti, Nick Kirrage utilizza un “ciclo psicologico”. Immaginiamo un orologio (vedi figura qui sotto). Quando questo segna le 12.00 (la fase di picco dei mercati) c’è euforia: un contesto positivo ed entusiastico in cui le persone sono inclini ad acquistare. Quando l’orologio segna le 6:00 ci troviamo nella capitolazione (quando il mercato tocca il fondo). È la fase in cui le persone tendono a “scappare”, vendendo i propri investimenti nel momento più sbagliato. Secondo Nick Kirrage, al momento ci troviamo in una fase intermedia tra le 3:00 (panico) e le 6:00 (capitolazione).

Il ciclo psicologico degli investitori, fonte: Schroders

Una delle caratteristiche di questa fase è che può essere attraversata a tratti da un po’ di sollievo e positività. Nella loro incertezza, le persone pensano a volte che tutto andrà bene. Sono proprio questi momenti a far insorgere i “mini-rally”. Dalla prospettiva di Schroders, in fasi come queste i giorni di rally più sostenuti offrono l’opportunità di vendere per puntare a titoli più promettenti. Quelli più negativi invece, quando nessuno sembra voler comprare niente, potrebbero essere il momento migliore per comprare.

Il ruolo delle emozioni e l’importanza delle motivazioni

Terzo punto: lavorare sulle emozioni. Nick Kirrage rimane sempre perplesso quando le persone commentano i mercati dicendo “quello che bisogna fare è mettere da parte le proprie emozioni”. Occorrerebbe invece utilizzare queste emozioni. È meglio tenerle presenti nel riflettere sui propri bisogni, piuttosto che cercare di convincerci di essere completamente razionali. Al contrario, gli investitori tendono a essere irrazionali. Certamente non è d’aiuto, ma è ciò che crea gli ampi movimenti che vediamo sui mercati, facendo emergere di conseguenza una serie di opportunità.
Quarto punto: ricorda perché hai deciso di investire. Tendenzialmente succede che nelle fasi rialziste ci si focalizza soltanto sui lati positivi. Quando invece i tempi si fanno duri e i mercati crollano si guarda ai lati negativi. Generalmente nessuna società ha caratteristiche positive al 100% e, se le ha, probabilmente viene scambiata a un livello che difficilmente permetterà di accrescere i propri investimenti in futuro. L’importante, secondo Nick Kirrage, è guardare alla solvibilità dell’azienda in cui si investe e a quali sono i suoi obblighi, per capire che cosa si detiene davvero in portafoglio e cercare un bilanciamento in tal senso. Prima di vendere indiscriminatamente, occorre ricordarsi di quali sono state le caratteristiche che ci hanno attratto in origine verso un certo investimento.

La prontezza nel cogliere l’occasione  

Quinto punto: non cercare il market-timing, ma media i prezzi. Cosa accadrà sui mercati? Ognuno ha la sua opinione, ma non possiamo sapere con certezza se ci saranno ulteriori cali oppure no. È raro riuscire a comprare esattamente ai minimi, avverte Nick Kirrage, ma ciò che si può fare con maggiore facilità è abbassare la media dei prezzi di acquisto nel tempo. Si tratta semplicemente di avere un piano. Essere coraggiosi ma giudiziosi. E gestire le proprie emozioni entrando nel mercato lentamente tramite investimenti regolari.
Sesto e ultimo punto: tieni la testa alta e guarda avanti. Nick Kirrage ritiene che investire sia come guidare una macchina. Se cerchi di guidare guardando a 15 cm di distanza dal cofano della tua auto, ti risulterà praticamente impossibile. Tutto si materializzerà davanti ai tuoi occhi troppo velocemente. Ma se alzi la testa e guardi la strada davanti a te e nei tuoi specchietti retrovisori, le cose ti sembreranno molto più stabili. In questo modo puoi renderti conto di cosa sta succedendo. Puoi vedere tutto ciò che è davanti alla tua auto e valutare se si tratta di opportunità o minacce. Solo allora potrai decidere se fermarti o se cambiare direzione, qualunque cosa ritieni migliore.