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Creval: soci non ritengono adeguato corrispettivo OPA Crédit Agricole Italia

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“Il consiglio di amministrazione ha preso atto delle posizioni rese note da parte di alcuni azionisti – anche attraverso lettere indirizzate ai vertici della banca oltre che ai consiglieri – che, in particolare, non ritengono adeguato il corrispettivo offerto da Crédit Agricole Italia (10,50 euro per azione), e del fatto che il titolo Creval, nel periodo successivo all’annuncio dell’OPA, ha negoziato sul mercato a premio rispetto al corrispettivo d’offerta”. È quanto si legge in una del gruppo bancario lombardo nella quale si precisa che il cda, conclusosi ieri in serata, ha preso atto dell’attività svolta da parte degli advisor finanziari e legali incaricati dalla Banca – BofA Securities, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario, Intermonte e lo Studio Legale Cappelli RCCD – in relazione all’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni Creval promossa da Crédit Agricole Italia.

In particolare, prosegue la nota di CreVal, ai consiglieri sono state illustrate dagli advisor le considerazioni preliminari sull’offerta, che costituiranno la base dei prossimi adempimenti di spettanza della banca, la quale si esprimerà sulla stessa nelle tempistiche, con gli strumenti e secondo le modalità previste dalla legge.

Tra i principali aspetti evidenziati dai predetti azionisti e/o indicati in via preliminare dagli advisor al cda ci sono “il potenziale beneficio, che si è concretizzato successivamente all’annuncio dell’OPA, attualmente stimato in circa Euro 350 milioni, relativo alla possibile conversione in crediti fiscali delle imposte differite attive (DTA) nel contesto di un’operazione di aggregazione con Crédit Agricole Italia”.

Nella nota Creval aggiunge infine che, anche alla luce delle attività svolte fino ad oggi dai propri advisor, continuerà a operare con l’obiettivo di creare valore per tutti gli azionisti, non trascurando alcuna opzione strategica e valorizzando i risultati raggiunti dalla banca, riservandosi di effettuare ogni valutazione sull’OPA a seguito della pubblicazione del documento di offerta”.