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Coronavirus: David Sassoli in autosolamento. Rai sospende ‘Porta a Porta’ dopo Zingaretti. La furia di Vespa

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Il presidente dell’Europarlamento David Sassoli ha deciso “esclusivamente per precauzione” di entrare in autoisolamento in seguito all’aggiornamento delle misure dell’emiciclo europeo “sulla base della nuova situazione in Italia”. Misure a tutela della salute e per assicurare la continuità legislativa e di bilancio e di funzionamento degli organi interni, dichiara Sassoli in una nota: “Questo ci permetterà di votare anche le prossime misure per fronteggiare il COVID-19”.

“Le nuove misure del Governo italiano allargano l’area protetta a tutto il territorio nazionale. Questo ha delle conseguenze importanti sul comportamento degli eurodeputati italiani”, si legge nella nota di Sassoli. “Per questa ragione ho deciso, essendo stato in Italia nell’ultimo fine settimana, ed esclusivamente per precauzione, di seguire le misure indicate e di esercitare la mia funzione di Presidente dal mio domicilio di Bruxelles nel rispetto dei 14 giorni indicati dal protocollo sanitario”.

“Il COVID-19 – ha aggiunto Sassoli – obbliga tutti alla responsabilità e ad essere prudenti. È un momento delicato per tutti”. In ogni caso, “il Parlamento continua a lavorare utilizzando altre modalità, nell’esercizio dei suoi doveri. Nessun virus può bloccare la democrazia”.

Scoppia intanto il caso di Bruno Vespa, a cui non è andata proprio giù la decisione della Rai di sospendere Porta a Porta. Così, si legge in una nota diramata dal giornalista e conduttore televisivo:

“Apprendo che la direzione generale della Rai avrebbe deciso di non mandare in onda ‘Porta a porta’ nelle giornate di oggi, mercoledì, giovedì. Da soldato, sono abituato da sempre a rispettare le decisioni aziendali. Ma questa mi sembra gravissima e pretestuosa”.

“Nicola Zingaretti è venuto a ‘Porta a porta’ nel pomeriggio di mercoledì scorso e ha manifestato i primi sintomi di positività al virus sabato. Il direttore generale dello Spallanzani, professor Ippolito, mi ha confermato che il rischio si limita alle persone che nelle 48 ore precedenti (e non 72, come nel nostro caso) abbiamo avvicinato la persona infetta per più di mezz’ora a meno di un metro di distanza.
Questo con Zingaretti non è avvenuto. Non esiste pertanto alcuna ragione sanitaria si cui si fondi il provvedimento”.

“Poiché si è creato un allarme diffuso a via Teulada e tra i personaggi dello spettacolo ospiti della prima serata di venerdì, ho chiesto domenica di poter fare un tampone per tranquillizzare tutto il nostro mondo. Com’era prevedibile, il tampone ha dato esito negativo”.

“Ieri sera – continua Vespa – il presidente della Società italiana di Pneumologia e ordinario nell’Università Cattolica, professor Richeldi mi ha rilasciato un certificato di buona salute e asintomaticità, ritenendo che io possa andare in onda dal nostro studio. Pronto a ripetere i controlli quando necessario. L’altra sera il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, professor Brusaferro, mi ha confermato che l’arco temporale del contagio è tra i 4 e i 7 giorni. Nella settimana successiva si manifestano casi poco frequenti”.

“Facendomi carico delle ansie del mondo produttivo del Centro tv di via Teulada, ho chiesto di poter condurre la trasmissione in collegamento da casa mia. Nemmeno questo mi è stato accordato. E’ sconcertante che mentre il Paese chiede sempre più informazione si chiuda una trasmissione importante senza un motivo ragionevole”.

“Debbo purtroppo concludere che la direzione aziendale ha tenuto conto del parere del segretario Usigrai che da sempre considera ‘Porta a porta’ un abuso. Ma questo dà alla decisione un sapore politico che mi preoccupa. Mi auguro perciò che domani e dopodomani `Porta a porta’ possa andare regolarmente in onda nelle modalità che saranno concordate. Mi scuso con gli invitati di questa sera: l’onorevole Giorgia Meloni, il presidente dell’ISS Brusaferro, il professor Galli del Sacco di Milano”.