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Conti UBS galvanizzano le banche, +3% per Unicredit e Intesa

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In attesa dei conti delle big italiane che arriveranno la prossima settimana, ieri Deutsche Bank e oggi UBS hanno sorpreso in positivo il mercato dando fiato al rally del settore bancario. Sponda anche dall’ulteriore calo dello spread che oggi scende con decisione sotto i 220 pb in attesa dell’asta Bot e soprattutto delle mosse della Bce (meeting in programma giovedì 30).

UBS ha concluso il primo trimestre del 2020 con un utile netto in rialzo del 40% su base annua, a $1,6 miliardi, rispetto agli $1,1 miliardi dello stesso trimestre del 2019. Numeri che vano oltre la stima della stessa banca che era a quota 1,5 miliardi; la spinta arriva dalla forte performance operativa in tutte le divisioni di business. La banca svizzera ha messo in evidenza che la pandemia da COVID-19 e le misure lanciate per contenerla hanno cambiato in modo drammatico l’outlook sull’economia globale per l’immediato futuro.

A Zurigo il titolo UBS segna un balzo di oltre il 5% dando fiato al rally di tutto il settore in Europa. A Piazza Affari Bper e Banco BPM sono arrivate a guadagnare oltre il 4% dopo la prima ora di contrattazioni. Molto bene anche le due big: Unicredit sale del 3,17% a 7,19 euro, mentre Intesa Sanpaolo segna +2,88% a 1,435 euro.

Ieri l’assemblea dei soci di Intesa ha dato il via libera al cda per un aumento di capitale entro fine anno legato all’OPS su UBI Banca. Tenendo conto del prezzo di Intesa del 21 aprile scorso, pari a 1,33 euro, l’aumento sarebbe pari a 2,6 miliardi. L’offerta pubblica dovrebbe partire fra fine giugno e inizio luglio.

Nell’ambito dell’assemblea di ieri Messina è tornato sull’argomento dividendo (congelato fino al 1 ottobre): “Con un’eccedenza di capitale di circa 19 miliardi di euro, Intesa Sanpaolo è tra le banche che nei prossimi mesi potranno tornare a remunerare gli azionisti in maniera consistente e sostenibili”. “In questa fase di eccezionale emergenza – ha ricordato Messina – abbiamo deciso di raccogliere le indicazioni provenienti dalle autorità di supervisione riservandoci di esaminare la distribuzione del dividendo originariamente previsto, in una nuova Assemblea degli azionisti da convocare dopo il primo ottobre”.