Conti pubblici: S&P, “risanate e potremmo rialzare il giudizio”
"Se il governo italiano mantiene gli obiettivi e si muove verso l'aumento del saldo al 4,8% del Pil nel 2011, come indicato nel Dpef, potremmo anche cambiare le prospettive e indicare la possibilità che il rating migliori". Lo ha detto in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera il direttore di Standard & Poor's incaricato di seguire l'Italia, Moritz Kraemer. Il cambiamento del rating non dovrebbe comunque avvenire nell'immediato, perché in queste condizioni, chiarisce Kraemer, si presume di solito che il giudizio resti immutato per un anno e mezzo o due. "Fra l'altro - aggiunge il direttore di S&P - alla base del declassamento diamo per scontata anche l'ipotesi che il debito possa scendere di poco in rapporto al Pil, magari intorno al 105%". Un potenziale di rialzo tuttavia esiste, rassicura Kraemer, sempreché la situazione non peggiori ulteriormente.