Confindustria: da dazi al 30% impatto pari a -0,8% sul Pil 2027
L’ultimo report di Confindustria mette in luce le sfide che l’economia italiana potrebbe affrontare a causa di un aumento significativo dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Secondo la congiuntura flash di luglio, un rialzo dei dazi fino al 30% sarebbe insostenibile per l’Italia, con una previsione di riduzione del Prodotto Interno Lordo (Pil) dell’ordine di -0,8% nel 2027.
Il documento evidenzia come, oltre agli annunci sui dazi, anche un dollaro svalutato contribuisca a un clima di maggiore incertezza e a una diminuzione della fiducia. Questi fattori, insieme, rappresentano un ostacolo significativo per l’export italiano, così come per i consumi interni e gli investimenti. Nonostante ciò, alcuni aspetti positivi emergono dall’analisi, tra cui il parziale rientro dei prezzi del petrolio e un contesto di inflazione contenuta, oltre alla prospettiva di tagli dei tassi d’interesse nell’Eurozona.
La congiuntura flash del Centro studi di Confindustria di luglio descrive uno “scenario complicato”, sottolineando come le nuove misure sui dazi imposti dagli USA aumentino l’incertezza e erodano la fiducia, influenzando negativamente le prospettive economiche del paese.