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Confindustria: crescita anemica per l’Italia, restano rischi

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“Non accelera la crescita italiana e restano i rischi, a fronte di timide schiarite in alcuni mercati”. È quanto si legge nella congiuntura flash di dicembre elaborata dal centro studi di Confindustria (CSC). In particolare, gli esperti di viale dell’Astronomia sottolineano che l’Italia prosegue nella crescita anemica, con il Prodotto interno lordo (Pil) che si preannuncia debole nel quarto trimestre, come nei precedenti (+0,1%). E l’occupazione da luglio segue un andamento altalenante (in ottobre +0,2%). L’industria resta in difficoltà: a novembre gli ordini di beni hanno subito un’ulteriore erosione; e il CSC stima una produzione di nuovo in flessione (-0,3%), con una variazione nulla acquisita nel trimestre.

Nella sua analisi congiunturale, Confindustria pone anche l’accento sul fatto che per l’Italia “un eventuale diffuso calo dei prezzi potrebbe porre un freno alla crescita dei consumi, nella misura in cui le famiglie rimandano gli acquisti di beni nell’attesa di ribassi”. “In parte ciò sta già avvenendo (-0,1% annuo i prezzi dei beni durevoli) e aiuta a spiegare la debolezza nell’industria – si legge nel report -. Questo meccanismo negativo potrebbe allargarsi all’acquisto di beni di investimento da parte delle imprese”.