Confcommercio: aumento Iva avrebbe effetti depressivi sui consumi
La Confcommercio ha ribadito oggi la sua totale contrarietà all'aumento dell'Iva perché, secondo l'associazione dei commercianti, avrebbe effetti depressivi sui consumi e un impatto negativo sul Pil. Resta stabile tra i rappresentanti del Governo l'idea di un aumento dell'1-1,5% dell'Iva "ordinaria" (oggi al 20%), lasciando però invariata al 10% l'Iva "ridotta" e quella "minima" al 4%, quest'ultima applicata sugli alimentari e sulle abitazioni prima casa.