Commodity: oro, maggio si chiude con un calo di oltre 6 punti percentuali
L'avvicinarsi del prossimo incremento dei tassi made in Usa continua penalizzare le quotazioni dell'oro. A metà giugno o, più probabilmente a fine luglio, la Federal Reserve incrementerà nuovamente il costo del denaro della prima economia e di riflesso le quotazioni del metallo giallo, che sulle politiche espansive della Fed hanno basato le proprie fortune, mettono a segno una nuova seduta con il segno meno.
Poco prima dell'avvio degli scambi a Wall Street, il future con consegna agosto sul metallo giallo segna un -0,35% e passa di mano a 1.212,4 dollari l'oncia, quasi 100 dollari in meno rispetto ai 1.308 dollari di inizio mese. A maggio i prezzi registrano un rosso del 6,27%.
Nella settimana al 24 maggio le posizioni nette lunghe detenute dagli speculatori hanno segnato un calo di 56 mila a 156,5 mila, la contrazione maggiore dall'inizio della serie storica. Secondo gli analisti della tedesca Commerzbank, "i prezzi potrebbero scendere di altri 50 dollari l'oncia".
Poco prima dell'avvio degli scambi a Wall Street, il future con consegna agosto sul metallo giallo segna un -0,35% e passa di mano a 1.212,4 dollari l'oncia, quasi 100 dollari in meno rispetto ai 1.308 dollari di inizio mese. A maggio i prezzi registrano un rosso del 6,27%.
Nella settimana al 24 maggio le posizioni nette lunghe detenute dagli speculatori hanno segnato un calo di 56 mila a 156,5 mila, la contrazione maggiore dall'inizio della serie storica. Secondo gli analisti della tedesca Commerzbank, "i prezzi potrebbero scendere di altri 50 dollari l'oncia".