Commodity: +0,5% per il Brent nonostante il calo della domanda cinese
Segno più per le quotazioni del Brent. Nonostante le notizie in arrivo dalla Cina, il future con consegna ottobre quotato all'Ice in questo momento avanza di mezzo punto percentuale a 114,79 dollari il barile. I prezzi non stanno risentendo del -12,5% annuo messo a segno dalle importazioni cinesi di greggio ad agosto. Su base mensile gli acquisti del Dragone segnano un rosso del 15,7%.
"Negli ultimi anni -si legge nella nota odierna preparata dagli analisti di Commerzbank- la crescita della domanda mondiale di petrolio è stata trainata dalle richieste in arrivo dalla Cina ed il rischio è che i dati relativi la domanda del Dragone siano ulteriormente rivisti al ribasso". Gli analisti ritengono che nonostante la nuova liquidità immessa dalla Fed potrebbe favorire i prezzi delle commodity, "la spinta rialzista per il greggio potrebbe essere limitata".
"Negli ultimi anni -si legge nella nota odierna preparata dagli analisti di Commerzbank- la crescita della domanda mondiale di petrolio è stata trainata dalle richieste in arrivo dalla Cina ed il rischio è che i dati relativi la domanda del Dragone siano ulteriormente rivisti al ribasso". Gli analisti ritengono che nonostante la nuova liquidità immessa dalla Fed potrebbe favorire i prezzi delle commodity, "la spinta rialzista per il greggio potrebbe essere limitata".