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Chiusura Piazza Affari: exploit di alcune big traina Milano, FCA balza ai top da febbraio

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Piazza Affari inanella un’altra seduta in rialzo. Il Ftse Mib, reduce dall’oltre +5% della vigilia, ha chiuso oggi a 20.851 punti con un +0,49% di giornata. A dare fiato agli acquisti in Borsa è ancora l’onda lunga della notizia del vaccino Pfizer che presto potrebbe essere disponibile. Gli esperti di MPS Capital Services sottolineano come i riscontri molto positivi di Pfizer (lo studio clinico di fase 3 ha mostrato un’efficacia oltre il 90%) sono confortanti anche per i vaccini di altre società come Astrazeneca e Moderna che utilizzano un approccio simile a quello di Pfizer e che potrebbero seguire nelle prossime settimane con annunci simili.

Gli investitori hanno continuato a comprare a mani basse alcune delle big di Piazza Affari rimaste indietro in questo 2020. La rotazione settoriale conferma premiare banche e titoli oil anche se oggi gli acquisti si sono fatti più selettivi con la predilezione per i nomi più blasonati del Ftse Mib. Così tra gli oil spicca il nuovo balzo di ENI che segna oggi +4,07% in area 7,687 euro. Oggi gli analisti di Equita alla luce del newsflow positivo riguardante i risultati confortanti del vaccino anti-Covid-19, hanno confermato la view positiva sul titolo ENI (raccomandazione buy con target price a 10 euro) aumentando il peso in portafoglio di 50 bps.

Tra le banche spicca ancora una volta la corsa di Unicredit e Intesa Sanpaolo, entrambe salite di oltre il 5% oggi. Unicredit in particolare con il balzo di oggi torna sopra la soglia degli 8 euro che non vedeva da metà settembre. Dai minimi toccati il 29 ottobre, il titolo è risalito di oltre il 29%. Oggi intanto gli analisti di AlphaValue hanno alzato la raccomandazione su Unicredit da reduce a buy con target price a 9,08 euro.

Tra i grandi nomi di Piazza Affari seduta tonica anche per FCA (+2,5%), balzata sopra i 12 euro sui massimi da febbraio. Bene anche Generali (+2,36%). Male invece Ferrari caduta indietro del 3%. Poco mossa ENEL (-0,05%) che si mantiene sopra la soglia degli 8 euro.

Il miglior titolo in assoluto anche oggi è stato però Leonardo con +7,41% a 5,42 euro. A spingere gli acquisti su Leonardo contribuisce anche il rumor circa la possibile IPO per la controllata statunitense DRS, da realizzare nel primo trimestre del 2021 quotando al NYSE il 40% del capitale. Così riferisce Bloomberg e la società aerospaziale italiana in una dichiarazione ha confermato che sta valutando l’operazione ma non è stata ancora presa una decisione definitiva.

Non mancano oggi i titoli in affanno. Spicca il -6% di Stm che si uniforma al cattivo umore del settore tecnologico Usa. Oltre -4% per Prysmian. Mentre tra le banche non ha cavalcato il rally del settore il titolo Bper arretrato dello 0,84%.

Segno meno anche per Diasorin (-1,19%) dopo l’oltre -16% della vigilia. Calo dell’1,5 per cento circa per CNH che guarda con apprensione al nuovo tonfo a Wall Street di Nikola, la startup dei camion elettrici con cui ha una partnership e di cui detiene una quota di oltre il 7%.