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Chiusura Piazza Affari: arrancano le banche con Banco BPM in coda al Ftse Mib, bene Stm

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Martedì spento per Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dal +0,71% della vigilia, ha chiuso a 25.315 (-0,32%) in una giornata in cui Wall Street si mantiene in linea di galleggiamento dopo il rimbalzo della vigilia dettato dai toni più cauti da parte di diversi esponenti Fed. C’è attesa per le parole di Jerome Powell che parlerà tra poco. Nelle sue osservazioni preparate rilasciate nel tardo pomeriggio di lunedì, Powell ha affermato che l’inflazione è “aumentata notevolmente negli ultimi mesi” ma ha reiterato il pensiero che si tratti di un balzo transitorio.

Tra le blue chip di Piazza Affari in affanno soprattutto le banche. Cali nell’ordine dell’1,69% per Banco BPM, dell’1,31% per Bper e di poco più dell’1% per Intesa Sanpaolo e Unicredit. Sul fronte opposto si segnala il +1,2% di STM , seguita da Medibanca con +0,83%.

Giù anche CNH a -0,69% con gli analisti che rimarcano come l’acquisizione a 2,1 mld $ della statunitense Raven sia avvenuta a prezzi elevati, ma giustificati dalle prospettive del precision farming. Equita SIM, che conferma buy su CNH, ritiene che la presenza globale di CNH e il network dei dealer permetterà di esportare i prodotti di Raven che oggi sono principalmente venduti in nord America. Le sinergie commerciali dovrebbero iniziare a manifestarsi dal 2023 (con oltre 40 mln per arrivare a 400 mln nel 2025). L’ad di CNH, Suzanne Heywood, nel corso della conference call tenutasi ieri pomeriggio ha affermato che il gruppo valuterà altre acquisizioni strategiche se saranno necessarie per la crescita.

In calo oggi anche il titolo Telecom Italia che ha ceduto l’1,35% in area 0,43 euro. Sky Italia ha annunciato il ricorso all’Antitrust relativamente all’accordo in esclusiva tra Dazn e Tim per la distribuzione delle partite di Serie A 2021-24 che a detta della pay tv è illegittimo e lede la concorrenza.

Contrastati i titoli oil con Tenaris (+1%) in prima fila sul Ftse Mib, mentre Saipem è scesa dell’1,86% circa. Oggi il Brent si è spinto sopra i 75$ per la prima volta da oltre due anni per poi ritracciare leggermente.