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Chiusura Borsa Milano: Ftse Mib strappa a +1% sopra i 22 mila, Ferrari ed Enel le note stonate

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Chiusura in spolvero anche oggi per l’indice Ftse Mib a 22.066 punti (+1,11%). La spinta arriva dall’ottimismo per il possibile via libera al piano di rilancio da 1.900 mld di dollari negli Stati Uniti.

Giornata di forti rialzi sul parterre di Piazza Affari per CNH (+5,32% a 11,275 euro) con l’upgrade a buy deciso dagli analisti di Equita Sim che vedono all’orizzonte un possibile M&A per Iveco con effetto positivo su SOTP, qualità portafoglio (essendo strutturalmente sottoperformante vs peers) e percezione di CNH come holding (tra i motivi della sistematica sottoperformance del titolo vs Deere/Agco).

Sempre nella galassia Agnelli spunto rialzista per Exor (+3,76%) e Stellantis (+3,05% a 12,99 euro); quest’ultima, che domani diffonderà i conti 2020, ha incassato il buy di Goldman Sachs che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 18 euro. La casa d’affari Usa ritiene il titolo interessante rispetto ai peers UE e Usa e sono alte le probabilità che il gruppo raggiunga le sinergie da 5 mld annui indicate in sede di fusione. Una sponda agli utili futuri dovrebbe arrivare dal lancio di numerosi nuovi modelli previsto nei prossimi 18 mesi.

Tra i pochi segni meno si segnala Diasorin (-0,33%) che paga il risk-on tornato sui mercati. Male anche le utility con Enel a -0,255%.

Peggior titolo è stato Ferrari (-2,97%) che ha accolto con freddezza i conti 2020, sostanzialmente in linea con le previsioni della società. Per il 2021 il gruppo del Cavallino Rampante si attende ricavi netti pari a circa 4,3 miliardi di euro (3,8 miliardi nel 2019 e 3,46 miliardi nel 2020), un dato di poco superiore ai 4,18 miliardi indicati dal consensus Bloomberg.