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Chiusura Borsa Italiana: debacle per CNH (-8%), nel podio dei peggiori Saipem e Leonardo

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Bagno di sangue sui mercati nella prima seduta della settimana. Il Ftse Mib alla fine ha archiviato la giornata in forte ribasso (-3,75% a quota 18.793 punti) e sui minimi. C’è però chi ha fatto peggio con il Dax arretrato del 4,57% e il Cac 40 parigino del 3,92%.

Sui mercati azionari globali si è abbattuta un’ondata vera e propria di vendite dettata dall’acuirsi dei timori che l’aumento dei casi da coronavirus in diversi paesi europei possa portare a nuovi lockdown con il Regno Unito che sta valutando il blocco a Londra e anche altre grandi città quali Madrid e Parigi appaiono in una situazione molto delicata. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che il Covid-19 “non sta andando via” con il livello di contagi che viene definito “allarmante” in Europa.

Tra i singoli titoli di Piazza Affari si segnala la giornata nera di CNH arrivata fino a oltre -8% dopo gli ultimi sviluppi del caso Nikola – società di e-camion partecipata al 7,11% da CNH – con l’uscita di scena del suo presidente e fondatore, Trevor Milton. L’annuncio arriva dopo che un report pubblicato nelle scorse settimane da Hindenburg Research, noto short seller, ha accusato Nikola di essere “una frode complessa costruita su decine di menzogne” e ha portato all’avvio di indagini da parte di SEC e Dipartimento di Giustizia Usa.

Il sell-off del petrolio (oltre -5% il WTI) pesa sui titoli oil con -7,4% per Saipem e oltre -6% per Tenaris, che consolidano il loro primato di peggiori titoli del Ftse Mib da inizio anno. Molto male anche ENI (-5,93% a 6,95 euro) complice anche lo stacco acconto cedola pari a 0,12 euro per azione, pari a un dividend yield dell’1,6% alla chiusura di venerdì scorso.

Ancora male le banche, già in forte affanno nelle scorse sedute. Unicredit è arretrata di oltre il 6%, seguita da Banco BPM (-5,86%). Male anche Intesa Sanpaolo a -4,62%. Sul settore bancario grava, in aggiunta ai timori legati alla nuova ondata di Covid, lo scandalo legato all’attività di riciclaggio di denaro illecito da parte di alcune grandi banche. Da una nuova inchiesta dell’International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ) emergono più di 2.100 segnalazioni di attività sospette che tra il 1999 e il 2017 hanno portato a identificate circa 2.000 miliardi di dollari in transazioni contrassegnate come possibile riciclaggio di denaro o altra attività criminale.

Molto male anche Leonardo, terzo peggior titolo di giornata con -6,72%. Calo del 6,4% per Atlantia che secondo le ultime indiscrezioni potrebbe convocare un Cda straordinario giovedì 24 settembre per discutere del dossier che riguarda Autostrade per l’Italia.

Unico dei 40 titoli del Ftse Mib a schivare le vendite è stato Diasorin con +1,19%.