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BYD continua a dare ragione a Warren Buffett: vende più auto elettriche di NIO e Xpeng insieme

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Le vendite di auto elettriche continuano a segnare balzi considerevoli in Cina nonostante i problemi nella catena di approvvigionamento dovuti alla crisi dei chip. Ad aprile, stando ai dati diffusi dalla Passenger Car Association, le vendite di veicoli per passeggeri in Cina sono aumentate del 12,4% a/a a 1,64 milioni unità; quelle di auto alimentate con nuove energie (auto ibride ed elettriche) sono aumentate del 192,8% a/a a 163.000 unità.
Tra i player cinesi spicca la performance di BYD, che vede Warren Buffett tra i propri grandi azionisti, che segna un aumento vertiginoso proprio delle vendite di veicoli completamente elettrici e ha venduto più del doppio di veicoli elettrici rispetto a Nio che era stata costretta a fermare la produzione per cinque giorni alla fine di marzo, fattore che è andato a incidere sulle consegne di veicoli del mese di aprile.

I dati di aprile delle big elettriche cinesi

BYD ha venduto 16.114 veicoli elettrici ad aprile, in aumento del 61,7% su base annua, mentre Nio si è fermata a quota 7.102 veicoli elettrici (+121% a/a e -2,1% rispetto a marzo). Più indietro ci sono poi Li Auto che ha riportato consegne di 5.539 ad aprile (+111,3% rispetto allo scorso anno) e Xpeng con 5.147 consegne (+285% su base annua).
Su base annua, BYD ha quasi raddoppiato le vendite di veicoli elettrici a quota 54.713 veicoli, in aumento di circa il 95%.
BYD rispetto alle rivali NIO, Li e Xpeng non si limita a produrre solo auto elettriche. Considerando le vendite di auto con nuove energie, quindi anche auto ibride, BYD ha registrato 25.662 vendite ad aprile, un balzo del 128,5%.
Il gruppo NIO prevede che le consegne del secondo trimestre si attesteranno tra le 21.000 e le 22.000 unità, in rialzo tra il 5% e il 10% rispetto ai primi tre mesi dell’anno: si tratterebbe di un rallentamento significativo rispetto alla crescita delle consegne pari a +16% nel primo trimestre e del boom del 42% del quarto trimestre.

La scalata di BYD nell’elite auto mondiale

Fondata nel 1995 dal miliardario Wang Chuanfu, BYD è uno dei pionieri cinesi dell’EV e cavalca un’ondata di domanda di veicoli non inquinanti. Nata come produttore di batterie ricaricabili, BYD ora è la più grande casa automobilistica cinese per valore di mercato e ha raccolto 3,8 miliardi di dollari dal vendita di nuove azioni a gennaio per accelerare la sostituzione dei veicoli alimentati a benzina o diesel con veicoli a nuova energia e auto intelligenti.
BYD ha introdotto il suo modello Han a luglio 2020 e ha venduto 40.556 unità nella seconda metà dell’anno. BYD ha anche lanciato i suoi modelli Song Plus, Tang, e2 ed e3 nel corso della seconda metà del 2020. BYD nel primo scorcio di 2021 , prima del forte ritracciamento degli ultimi mesi che ha colpito tutti i titoli EV, era arrivata ad essere la terza più grande casa automobilistica al mondo per valore di mercato dietro solo Tesla e Toyota. È anche il più grande produttore mondiale di autobus elettrici.
A fine marzo BYD aveva dato i numeri di bilancio 2020 che evidenziano un utile netto aumentato del 162% a 4,2 miliardi di yuan (644 milioni di dollari), con i ricavi operativi saliti a 153,5 miliardi di yuan.