Bullard spaventa i mercati, Fed pronta a tour de force di rialzi. Piazza Affari KO con Intesa a -2%
Piazza Affari in affanno con gli investitori che temono una Federal Reserve super-aggressiva nel rialzare i tassi dopo l'ennesimo balzo dell'inflazione Usa, arrivata al 7,5% a gennaio, livello più alto dal 1982. Ad alimentare le preoccupazioni sono state le dichiarazioni decisamente hawkish del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che vede possibile un rialzo dei tassi dello 0,5% a marzo, con costo del denaro in salita di 100 punti entro luglio La probabilità di un rialzo del tasso di 50 punti base a marzo è aumentata a quasi l'89% dal 24% di due giorni fa, secondo il FedWatch Barometer di CME Gruppo. Goldman Sachs adesso prevede ben sette rialzi dei tassi di 25 punti base quest'anno, rispetto ai cinque aumenti previsti in precedenza. In Europa, invece, la numero uno della Bce, Christine Lagarde, in un'intervista rilasciata al quotidiano Redaktionsnetzwerk Deutschland ha voluto precisare: "Alzare i tassi non risolverebbe nessuno dei problemi attuali", escludendo una politica simile a quella americana.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib cede l'1,25% in area 26.864 punti. Tra i più maggiori dopo la prima ora di contrattazioni spicca Banca Mediolanum, in calo del 2,75% all'indomani della pubblicazione dei conti 2021. Poste cede l'1,6%, mentre Diasorin segna -2,4%. Male anche Enel a -1,59%. Focus sulle banche con Intesa Sanpaolo che cede quasi il 2% e Unicredit a -0,7% circa. Banco BPM non ha ancora fatto prezzo (eccesso di rialzo sul prezzo di controllo). Gli ultimi rumor vedono Unicredit pronta ad affondare il colpo per un deal con Banco BPM in tempi molto brevi. Si andrebbe così a creare un player in grado di contendere a Intesa Sanpaolo il primato di maggiore banca italiana. Il Messaggero spiega come la banca di piazza Gae Aulenti già nel weekend potrebbe avanzare una proposta o addirittura lanciare un'Opa. Bocche cucite in casa Unicredit con un portavoce della banca che ha rifiutato di commentare.