Notizie Notizie Mondo Buffett vicino all’addio e Berkshire Hathaway vola: utili oltre le attese e cash record

Buffett vicino all’addio e Berkshire Hathaway vola: utili oltre le attese e cash record

3 Novembre 2025 15:07

Warren Buffett, il leggendario investitore, continua a stupire i mercati a meno di due mesi dall’addio alla sua Berkshire Hathaway. La conglomerata fondata dall’oracolo di Omaha ha chiuso il terzo trimestre 2025 con risultati sopra le attese e una montagna di liquidità mai vista prima: 381,6 miliardi di dollari in cassa. Un record assoluto, frutto di una gestione prudente e di una politica di investimento sempre più selettiva.

Il colosso statunitense, che controlla società nei settori assicurativo, ferroviario, energetico e industriale, ha registrato un utile operativo di 13,485 miliardi di dollari, in aumento del 34% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il risultato è stato trainato da un’esplosione degli utili assicurativi, cresciuti di oltre il 200% su base annua.

Berkshire Hathaway: il comparto assicurativo guida la crescita

Il motore principale della ripresa di Berkshire è arrivato dal suo storico business assicurativo. L’utile di sottoscrizione — ovvero il risultato generato dalle attività assicurative al netto dei risarcimenti — è balzato a 2,37 miliardi di dollari, confermando la solidità del comparto anche in un contesto di tassi elevati e volatilità dei mercati. Le società assicurative del gruppo, tra cui GEICO, Berkshire Hathaway Reinsurance e General Re, hanno beneficiato di una combinazione di premi più alti e minori sinistri, complice un anno finora privo di eventi catastrofali rilevanti.

La strategia di Buffett? No buyback nel 2025

Nonostante la forte disponibilità di liquidità e un calo recente del titolo in Borsa, Buffett ha scelto di non riacquistare azioni proprie. Nei primi nove mesi del 2025, Berkshire non ha effettuato alcun buyback, una decisione che riflette la prudenza del “Saggio di Omaha” e la sua convinzione che i prezzi attuali non offrano ancora un margine di sicurezza sufficiente.

Le azioni di classe A e B di Berkshire hanno comunque segnato un rialzo del 5% da inizio anno, un risultato modesto rispetto al +16,3% dell’indice S&P 500, ma coerente con il profilo difensivo del gruppo.

La mancanza di buyback e la vendita netta di partecipazioni azionarie hanno fatto schizzare le riserve di cassa a un nuovo record. A fine settembre, Berkshire Hathaway disponeva di 381,6 miliardi di dollari, superando il precedente massimo di 347,7 miliardi registrato nel primo trimestre.

Buffett, fedele al suo approccio conservativo, ha continuato a ridurre l’esposizione azionaria, realizzando plusvalenze per 10,4 miliardi di dollari. Un segnale chiaro: per ora, il mercato non offre occasioni d’acquisto sufficientemente attraenti per uno come lui, abituato a comprare solo quando “gli altri hanno paura”.

In arrivo il passaggio di testimone a Greg Abel

Il 2025 segna anche un momento storico per Berkshire Hathaway. A 95 anni, Warren Buffett ha annunciato che lascerà la carica di CEO alla fine dell’anno, dopo oltre sei decenni di guida.

Il suo successore sarà il delfino Greg Abel, attuale vicepresidente per le operazioni non assicurative, considerato da tempo il naturale erede. Buffett resterà comunque presidente del consiglio di amministrazione, garantendo una transizione graduale e stabile. A partire dal 2026, sarà Abel a scrivere la celebre lettera annuale agli azionisti, ereditando una tradizione che ha contribuito a fare di Buffett una delle figure più rispettate del mondo finanziario.

Il “Buffett premium” e la reazione dei mercati

Dopo l’annuncio del cambio ai vertici, le azioni Berkshire hanno registrato un calo a doppia cifra dai massimi storici. Gli analisti spiegano la flessione come una naturale riduzione del cosiddetto “Buffett premium”, ossia quel sovrapprezzo che gli investitori sono disposti a pagare per seguire la sua gestione e il suo fiuto per gli affari.

Tuttavia, la solidità patrimoniale del gruppo, la diversificazione dei business e la disciplina finanziaria rimangono i punti di forza di un conglomerato che continua a generare valore anche in assenza di nuove grandi acquisizioni.

Le ultime mosse di Buffett nel settore petrolchimico

Berkshire non è rimasta completamente ferma sul fronte M&A. Lo scorso mese ha annunciato l’acquisto per 9,7 miliardi di dollari in contanti di OxyChem, la divisione petrolchimica di Occidental Petroleum.

Si tratta della più grande operazione del gruppo dal 2022, anno in cui aveva speso 11,6 miliardi di dollari per rilevare la compagnia assicurativa Alleghany Corporation. L’operazione consolida la presenza di Berkshire nel settore energetico e conferma la fiducia di Buffett nella domanda a lungo termine di prodotti legati al comparto petrolchimico.

Considerando anche i guadagni derivanti dalle partecipazioni in società quotate — tra cui Apple, American Express e Coca-Cola — gli utili complessivi di Berkshire Hathaway hanno raggiunto 30,8 miliardi di dollari, con un incremento del 17% rispetto al 2024.