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Btp soffrono ancora e Piazza Affari chiude a -0,41%, Azimut sprinta sopra i 22 euro

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Si conferma il momento difficile per i Btp con una nuova giornata di vendite sui titoli di Stato italiani. Il rendimento del Btp a 10 anni è salito oltre l’1,3% con spread Btp-Bund a 168 pb, sui massimi da inizio settembre. Di pari passo Piazza Affari ritraccia ancora con l’indice Ftse Mib che cede oggi lo 0,41% a 23.481 punti dopo il -0,86% della vigilia.

Tra i singoli titoli oggi spicca il +2,35% di Diasorin che cavalca il rumor di M&A su Qiagen da parte di Thermo Fisher Scientific. Bloomberg riporta che il produttore americano di apparecchiature diagnostiche starebbe valutando l’acquisto di Qiagen NV con contatti già avviati tra le due società. “Anche se Qiagen è un player principalmente focalizzato sul business della diagnostica molecolare, che rappresenta solo il 9% dei ricavi di Diasorin – rimarcano gli analisti di Mediobanca Securities – l’operazione di M&A potrebbe essere un positivo catalyst anche per la società italiana”.

Miglior titolo oggi è però stato Azimut (+2,59%) che aggiorna i massimi da fine 2015. Da inizio anno Azimut segna un sensazionale +132%. Ieri il gruppo guidato da Pietro Giuliani ha annunciato la nuova linea di fondi ESG con l’obiettivo di divenire entro fine anno il principale gestore in Italia per masse dedicate agli investimenti Esg con oltre sette miliardi di euro. Giuliani si aspetta che almeno il 25% della nuova raccolta per AZ Fund nel 2020 arriverà da fondi ESG.

Tra le banche si segnala il +0,92% di UBI Banca. Tra i titoli in affanno oltre -1% per A2a, Atlantia e Terna.

Progresso dello 0,83% invece per Hera che aggiorna i massimi storici toccando un picco intraday a 3,956 euro. L’andamento dei primi nove mesi dell’anno vede il gruppo aver già raggiunto il 42% della crescita attesa di 200 milioni di euro di MOL attesa nel piano al 2022. I ricavi sono stati pari a 5.063,2 milioni di euro, in crescita del 16,4% rispetto ai 4.348,4 milioni del 30 settembre 2018. L’utile netto è in aumento a 242,0 milioni (+12,1%). Equita alla luce dei risultati oltre le attese diffusi da Hera ha alzato le sue stime di utile del 4%-9% nel periodo 2019-2022 e target del +4% a 4 euro (rating hold confermato).