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Btp dicembre 2030 a ruba tra fund manager e banche, il 76% allocato all’estero

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 10 anni, con scadenza 1° dicembre 2030 e cedola annua dell’1,65%, che ha raccolto una domanda record di oltre 100 miliardi di euro. Hanno partecipato all’operazione circa 490 investitori per una domanda complessiva pari a circa 108 miliardi di euro, che rappresenta un record assoluto di domanda per un unico titolo emesso tramite sindacato.

La maggiore quota del collocamento è stata sottoscritta da fund manager (il 38,7%), mentre le banche ne hanno sottoscritto il 35,6%. Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 19,7% dell’emissione (in particolare il 15,1% è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 4,6% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato il 5,5% dell’ammontare complessivo. Le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale pari allo 0,5%.

la distribuzione geografica del titolo è stata diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di circa 40 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati circa i tre quarti dell’emissione (il 76%), mentre gli investitori domestici ne hanno sottoscritto il 24%.