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BTP a ruba: tassi mai così bassi da maggio e -125 pb in 5 mesi

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Fioccano gli acquisti sui BTP con rendimenti che viaggiano ai minimi a quasi 10 mesi. Sembrano un lontano ricordo i picchi di rendimento dei Btp dell’autunno scorso con lo spread che allungava con decisione sopra i 300 pb.

Il tasso del Btp a 10 annui ha toccato oggi un minimo a 2,43%, livello più basso dallo scorso 24 maggio, periodo durante il quale le tensioni sui titoli di Stato italiano stavano progressivamente aumentando con il concretizzarsi dell’opzione di un governo M5S-Lega.

Dai picchi dello scorso 18 ottobre, con rendimento del decennale che era arrivato al 3,68%, il Btp ha visto sgonfiarsi il rendimento di ben 125 pb, ben più del restringimento evidenziato dallo spread che si è sgonfiato di circa 100 pb rispetto ai massimi di ottobre; movimento meno marcato dello spread dettato dal fatto che contestualmente in questi mesi si è assistito a un calo del rendimento del Bund.

Dopo la pausa di metà ottava complice l’elevato ammontare di titoli a medio lungo termine in offerta (collocati Btp a 3, 7 e 20 anni per 7,75 mld), lo spread Btp-Bund ha ripreso a scendere nelle ultime sedute toccando i minimi da settembre in area 235 pb. Il differenziale tra i titoli di Stato di Italia e Germania non chiude a tali livelli dallo scorso 27 settembre, ossia alla vigilia del varo da parte del governo giallo-verde della prima versione della Manovra 2019 che prevedeva un deficit al 2,4% e simboleggiato dall’esultanza del vicepremier Luigi Di Maio e dei ministri cinquestelle dal balconcino di palazzo Chigi.

L’agenzia di rating Moody’s ha rinviato l’esame sul rating dell’Italia comunicando di aver aggiornato il suo calendario, e che quindi per il momento non comunicherà alcune decisione per il nostro Paese. Lo scorso ottobre Moody’s tagliò il rating sull’Italia a ‘Baa3’ da ‘Baa2’, a un gradino dal livello spazzatura, con prospettive negative. Prossime date chiave per l’Italia sono i pronunciamenti di S&P (26 aprile). Subito dopo S&P ci sarà l’importante responso sul PIL del primo trimestre 2019 (30 aprile).