Bsi: “Probabile proseguimento dei rialzi Fed nonostante l’effetto Katrina”
L'effetto Katrina si farà sentire sulla decisione di domani della Federal Reserve? Le stime di impatto in termini di riduzione della crescita del Pil, fissate dal Congressional Budget Office all'1% per la seconda parte dell'anno, porteranno Alan Greenspan a rivedere il cammino di rialzo moderato dei tassi d'interesse? No, almeno secondo gli analisti di Bsi, che nella loro nota settimanale giudicano "Probabile che il ritmo graduale dei rialzi continui". A sostegno di tale tesi gli analisti della banca del gruppo Generali citano anche i recenti richiami di alcuni esponenti della Fed (Moskow, Yellen e Santomero), che hanno dichiarato di essere più preoccupati del rischio inflazione (con prezzi del petrolio su livelli sostenuti, produttività in rallentamento e costi del lavoro in rialzo) che no di quello di un eccessivo rallentamento economico. "Prima del passaggio di Katrina - spiegano inoltre gli analisti - il rialzo era pressoché
scontato e il mercato si attendeva per giugno 2006 tassi al 4.5%. Attualmente sono al 4.25%. Nel frattempo, sono salite (dal 50% all'80%) le probabilità implicite nei futures su un rialzo di 25 pb nel corso del prossimo meeting".
scontato e il mercato si attendeva per giugno 2006 tassi al 4.5%. Attualmente sono al 4.25%. Nel frattempo, sono salite (dal 50% all'80%) le probabilità implicite nei futures su un rialzo di 25 pb nel corso del prossimo meeting".