Bpi: fumata nera, restano in corsa Verona ed Emilia-Romagna
La Popolare Italiana screma a due la lista dei pretendenti. Ieri il cda presieduto da Pietro Giarda, dopo quasi 9 ore di discussione, ha escluso la Bpm e la Bpu, scegliendo di approfondire le trattative con la Popolare Verona e Novara e la Popolare dell'Emilia Romagna. Le due banche prescelte avranno 15 giorni di tempo per finalizzare le proposte da presentare a un nuovo consiglio. A valutare le quattro offerte, oltre ai consiglieri, c'erano due banchieri di grido quali Alberto Nagel, direttore generale di Mediobanca, e Franco Bernabè, vicepresidente europeo di Rothshild, advisor di Bpi. Mediobanca soprattutto avrebbe avallato la proposta di Verona, mentre su sollecitazione di alcuni consiglieri si era poi arrivati a riconsiderare l'offerta della Bpm, che per l'intera seduta di ieri era stata al centro delle attenzioni del mercato. Anzi, a un certo punto si era anche sparsa la voce di un'offerta a 12 euro pervenuta in extremis. E sul finire di seduta Bpi ha spiccato il volo (+6,86%) mentre Bpm ha rallentato chiudendo in rialzo solo dello 0,7%.