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Bper è l’opzione preferita da Mediobanca in ottica M&A, titolo cavalca rumor contatto Castagna-Cimbri

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Nuovi rumor di avvicinamento tra Banco BPM e Bper in vista di una possibile fusione. Le ultime indiscrezioni rilanciate ieri da Il Messaggero vedono Giuseppe Castagna, ceo di Banco BPM, in pressing su Carlo Cimbri (amministratore delegato di Unipol, maggiore azionista di BPER) per vagliare la possibilità di una fusione. Indicazioni che oggi fanno volare i due titoli (+7% Bper e +6% Banco BPM), che sono anche i due migliori performer da inizio anno.

Credono alla fusione Banco-Bper gli esperti di Mediobanca che indicano Bper come il player preferito in Italia in ottica M&A. L’unione delle due realtà, asseriscono da piazzetta Cuccia, avrebbe senso industriale (ad esempio impronta geografica, gestione patrimoniale e assicurazioni) e finanziario (accrescimento di EPS a due cifre, NPE ratio sotto il 5% e CET1 oltre il 13%) anche grazie al beneficio DTA. “A nostro avviso, l’accordo andrà a vantaggio degli azionisti di entrambe le banche e giocheremmo uno scenario del genere tramite BPER, su valutazione relativa. Vediamo infatti Banco BPM incorporare circa l’80% di M&A premio vs 50% circa di Bper”, aggiunge Mediobanca che indica outperform su Bper con target price confermato a 2 euro.