Borse statunitensi in rosso, le parole di Cook spingono Apple
I nuovi timori sulla tenuta dell'economia globale innescati dal 14° risultato consecutivo in territorio negativo del Pmi cinese (l'indice Caixin è sceso a 49,4 punti) spingono al ribasso Wall Street. A due ore e mezza dalla chiusura degli scambi il Dow Jones segna un -0,68% mentre l'accoppiata formata da S&P500 e Nasdaq arretra dello 0,75%.
In agenda macro l'indice che misura la fiducia dei consumatori Ibd/Tipp (Investor's Business Daily e TechnoMetrica Institute of Policy and Politics), salito a maggio da 46,3 a 48,7 punti (valori sopra quota 50 punti segnalano ottimismo, sotto questa soglia è invece il pessimismo a prevalere).
Segno più per Apple (+1,96%) in scia dell'ottimismo espresso dal Ceo Tim Cook sull'andamento futuro del mercato cinese e per Pfizer (+3,32%), che nel primo trimestre ha battuto le stime e alzato la guidance. Calo dell'1,25% per AIG che negli ultimi tre mesi ha registrato un utile per azione di 65c, un risultato decisamente inferiore al dollaro stimato dagli analisti.
In agenda macro l'indice che misura la fiducia dei consumatori Ibd/Tipp (Investor's Business Daily e TechnoMetrica Institute of Policy and Politics), salito a maggio da 46,3 a 48,7 punti (valori sopra quota 50 punti segnalano ottimismo, sotto questa soglia è invece il pessimismo a prevalere).
Segno più per Apple (+1,96%) in scia dell'ottimismo espresso dal Ceo Tim Cook sull'andamento futuro del mercato cinese e per Pfizer (+3,32%), che nel primo trimestre ha battuto le stime e alzato la guidance. Calo dell'1,25% per AIG che negli ultimi tre mesi ha registrato un utile per azione di 65c, un risultato decisamente inferiore al dollaro stimato dagli analisti.