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Borse, il mercoledì nero di Musk e i suoi “fratelli”: 40 miliardi bruciati in 24 ore

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Bruciati 40 miliardi di dollari in 24 ore, un mercoledì nerissimo per gli ultramilionari americani quello di questa settimana. Elon Musk, Jeff Bezos e Bill Gates hanno visto sfumare i ricavi accumulati in mesi e mesi, a causa di varie combinazioni negative a livello macro come i lockdown cinesi, la guerra russo-ucraina, l’inflazione elevata e la stretta monetaria dei banchieri centrali in tutto il mondo. Il totale delle perdite giornaliere è stato riassunto dal Bloomberg Billionaires Index.

Il primo sulla lista è il chiacchieratissimo Musk e la sua creatura Tesla. Due giorni fa ha bruciato circa 12 miliardi di dollari, con il titolo in calo di oltre il 41% nel 2022. Le stime sul target price da parte degli analisti sono state tagliate pesantemente. A incidere sul trend negativo sono gli stop alla produzione imposti dai lockdown che si stanno verificando in Cina a causa della variante Omicron. Al momento il titolo naviga attorno ai 700$, ma nessuno esclude che questo valore possa scendere ancora più in basso.

Subito dopo Tesla, c’è Bezos e la sua Amazon. Nel mercoledì nero il padrone indiscusso dell’e-commerce globale ha visto evaporare ben 9 miliardi di dollari. Il titolo presenta un saldo negativo del 35% al momento per quest’anno. A completare il podio, c’è infine Gates con Microsoft. Il più “fortunato” di questo terzetto, avendo bruciato poco più di due miliardi di dollari in quella che è stata la giornata peggiore per le Borse americane da due anni a questa parte.

Insomma, anche i ricchi piangono, per dirla in termini cinematografici. Ma quando le perdite sono così ampie e diffuse, a farsi male sono pure i piccoli invesittori. Di certo in questa fase bisogna perseguire la strategia della prudenza, puntare sulla diversificazione ed aspettare miglioramenti dello scenario macro per poter tornare a guadagnare dalla risalita dei mercati, che inevitabilmente e fisiologicamente ci sarà. Anche per Bezos, Musk e Gates.