Borse europee sopra la parità, crolla Alcatel Lucent
L'applicazione del Quantitative Easing della Bce procede senza intoppi e le misure adottate si stanno dimostrando efficaci. È quanto ha detto Mario Draghi nella conferenza stampa che si tiene a margine delle riunioni del board dell'Eurotower. Gli acquisti di titoli pubblici da parte della Bce, ha ribadito il chairman, "proseguiranno fino a settembre 2016 e in ogni caso fino a che l'inflazione non sarà risalita in linea con la stabilità dei prezzi". In qualunque caso, "gli ultimi indicatori suggeriscono che la crescita sta guadagnando slancio e che si amplierà e si rafforzerà gradualmente".
"Salvo violenti e repentini movimenti di prezzo del petrolio, non crediamo che la Bce possa rappresentare un driver di mercato importante sino al prossimo autunno", ha detto Vincenzo Longo di IG. "Solo a quel punto, il mercato vorrà vedere gli effetti sull'economia reale del piano di Quantitative Easing".
In questo contesto, i listini europei hanno chiuso la seduta sopra la parità. +0,7 e +0,63 per cento per Cac40 e Ibex, saliti rispettivamente a 5.254,35 e 11.778,4 punti, mentre il londinese Ftse100 si è fermato a 7.096,78, lo 0,3% in più rispetto al dato precedente. Piatto il Dax (+0,03% a 12.231,34). A livello di singole performance spicca il -15,51% di Alcatel Lucent dopo l'annuncio che sarà rilevata dalla finlandese Nokia per 15,6 miliardi di euro.
In agenda macro il Pil cinese, salito nei primi tre mesi dell'anno al ritmo di espansione più lento degli ultimi sei anni (+7%), e la bilancia commerciale della Zona Euro che a febbraio ha visto il surplus salire da 21,2 a 22 miliardi di euro. Dal fronte statunitense, sotto le stime l'indice del manifatturiera di New York (-1,2 punti) e la produzione industriale (-0,6% m/m).
"Salvo violenti e repentini movimenti di prezzo del petrolio, non crediamo che la Bce possa rappresentare un driver di mercato importante sino al prossimo autunno", ha detto Vincenzo Longo di IG. "Solo a quel punto, il mercato vorrà vedere gli effetti sull'economia reale del piano di Quantitative Easing".
In questo contesto, i listini europei hanno chiuso la seduta sopra la parità. +0,7 e +0,63 per cento per Cac40 e Ibex, saliti rispettivamente a 5.254,35 e 11.778,4 punti, mentre il londinese Ftse100 si è fermato a 7.096,78, lo 0,3% in più rispetto al dato precedente. Piatto il Dax (+0,03% a 12.231,34). A livello di singole performance spicca il -15,51% di Alcatel Lucent dopo l'annuncio che sarà rilevata dalla finlandese Nokia per 15,6 miliardi di euro.
In agenda macro il Pil cinese, salito nei primi tre mesi dell'anno al ritmo di espansione più lento degli ultimi sei anni (+7%), e la bilancia commerciale della Zona Euro che a febbraio ha visto il surplus salire da 21,2 a 22 miliardi di euro. Dal fronte statunitense, sotto le stime l'indice del manifatturiera di New York (-1,2 punti) e la produzione industriale (-0,6% m/m).