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Borse europee in rialzo. Prevale l’incertezza sul Nasdaq 100

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Partenza positiva per la maggior parte degli indici europei in un contesto di aumento della volatilità sui mercati a seguito della diffusione un po’ in tutto il mondo della variante Omicron.

Questa settimana il dato principe sarà quello atteso venerdì sull’inflazione negli Stati Uniti, per il mese di novembre ed è atteso ancora una volta in rialzo con un consensus del 6,7% con un precedente del 6,2%. Sempre sul fronte macro, in Cina uscirà domani il dato sulla bilancia commerciale e giovedì quello relativo all’inflazione atteso sopra la soglia del 2%.

Nell’Eurozona si svolgerà oggi la consueta riunione mensile dei ministri delle finanze della zona euro e tra le altre cose avranno la possibilità di discutere, in attesa di gennaio, in merito alle raccomandazioni presentate dalla Commissione sulla politica economica 2022.

Sul fronte Banche centrali, ci saranno le decisioni sui tassi per diversi Paesi come il Canada, l’Australia e il Brasile, con quest’ultimo intento a proseguire con il processo di rialzo dei tassi.

 

Ftse Mib tenta un rimbalzo

Apertura in rialzo dell’1% per Piazza Affari che si porta a quota 26.180 punti.

Settimana debole per il nostro indice che ha chiuso la settimana con un rialzo frazionale del 0,33%. Dopo il tonfo con gap ribassista del 26 di novembre, il Ftse Mib è infatti sceso verso i 25.520 punti prima di tentare un difficile recupero.

La situazione tecnica di breve rimane infatti precaria per il nostro indice e potrebbe essere pericolosa una discesa sotto i 25.500 punti in quanto si potrebbe innescare un’ulteriore flessione dei prezzi con primo target in area 25.300 e un secondo obiettivo a ridosso dell’importante soglia psicologica dei 25.000 punti.

Una prima dimostrazione di forza arriverà soltanto con un ritorno dei prezzi sopra la speed line costruita dai minimi di marzo 2020 e confermata settembre di quest’anno, oltre che con un ritorno sopra i 26.450 punti. Il superamento di quest’area di resistenza potrebbe innescare un veloce recupero con target teorici prima in area 26.800 e in un secondo momento quota 27.000 punti.

Per quanto riguarda il contesto tecnico di medio-lungo pur evidenziando implicazione ribassiste nel breve si segnala una posizione dell’indice al di sopra della media a 200 periodi con una performance di quasi il 17% nel corso del 2021.

 

 

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2A4 con leva 6,2 volte e strike a 22044,908868 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HB165N5 con leva 6,34 volte e strike a 29773,262351 punti, oppure ISIN DE000HV8CTC0 con leva 9,23 volte e strike 28552,457082 punti.

 

Dax 30 ancora debole

L’indice tedesco ha subito una rapida flessione che si è arrestata a ridosso della soglia psicologica dei 15.000 punti, ultimo supporto in grado di impedire un ritorno verso i minimi di inizio ottobre a quota 14.800 punti.

Il Paese è alle prese con l’emergenza sanitaria e a conferma della debolezza in atto sull’indice si segnala una posizione dei prezzi al di sotto della media a 200 periodi con una media a 50 che virando al ribasso punta al raggiungimento di quella a 200.

In caso di ulteriori ribassi oltre al supporto già citato di 14.800 punti è da monitorare anche area 15.000 punti; infatti da qui l’indice potrebbe rifiatare e tentare un recupero.

Al rialzo solo il raggiungimento di 15.700 punti con la chiusura del gap formatosi il 26 novembre potrà cambiare la tendenza ora ribassista dell’indice. Altro target teorico al rialzo è la resistenza di 16.000 punti, livello quest’ultimo prima superato al rialzo ai primi di novembre con nuovi massimi storici, per poi tornare sotto i 16.000 punti dal 23 novembre.

 

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HJJ4  con leva 6,7 volte e strike a 12955,362726 punti, oppure ISIN DE000HV4JHF2 con leva 9,75 volte e strike 13669,327759 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4LSP4 con leva 8,26 volte e strike a 16982,187433 punti.

DI SEGUITO LA PUNTATA DI TRADING FLOOR