Borse europee chiudono deboli, bene l’indice della produzione industriale di Eurolandia
Prese di beneficio per i listini europei in una seduta priva di particolari spunti. A Madrid l'Ibex ha registrato un rosso dell'1,36% a 11.704,7 punti, il Dax ha lasciato sul parterre lo 0,9% fermandosi a 12.227,6 e il Cac40 è sceso dello 0,69% a 5.218,06. Di poco sopra la parità il Ftse100, fermatosi a 7.075,26 (+0,16%).
Dopo le indicazioni in linea con le attese arrivate dall'inflazione britannica a marzo (0,0% a/a), sopra le stima la produzione industriale di Eurolandia, salita a febbraio dell'1,1% mensile. "Un dato positivo, soprattutto se si considera che queste figure non incorporano ancora gli effetti del QE", ha commentato Vincenzo Longo di IG. Sotto il consenso invece gli indici statunitensi su vendite al dettaglio e prezzi alla produzione (+0,9 e +0,2% m/m).
Indicazioni positive quelle arrivate dai conti trimestrali di JPMorgan. La maggiore banca americana per asset nel primo trimestre del 2015 ha riportato un utile netto di 5,91 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 5,27 miliardi del corrispondente periodo del 2014.Bene anche i ricavi, cresciuti a 24,82 miliardi di dollari.
Dopo le indicazioni in linea con le attese arrivate dall'inflazione britannica a marzo (0,0% a/a), sopra le stima la produzione industriale di Eurolandia, salita a febbraio dell'1,1% mensile. "Un dato positivo, soprattutto se si considera che queste figure non incorporano ancora gli effetti del QE", ha commentato Vincenzo Longo di IG. Sotto il consenso invece gli indici statunitensi su vendite al dettaglio e prezzi alla produzione (+0,9 e +0,2% m/m).
Indicazioni positive quelle arrivate dai conti trimestrali di JPMorgan. La maggiore banca americana per asset nel primo trimestre del 2015 ha riportato un utile netto di 5,91 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 5,27 miliardi del corrispondente periodo del 2014.Bene anche i ricavi, cresciuti a 24,82 miliardi di dollari.