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Borse Europa si risvegliano in rosso: prevalgono timori su Covid, incertezza elezioni Usa e conti big tech

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L’ultima seduta di ottobre parte in rosso per le principali Borse euopee, alle prese con diversi fronti caldi e in attesa del test Pil. Prevalgono i segni negativi in avvio di scambi, con il Dax (tra i peggiori in apertura) che mostra un calo di oltre l’1 per cento. Sotto pressione anche il Cac40 e il Ftse 100 che cedono rispettivamente lo 0,9 e lo 0,7 per cento.

Oltre all’evoluzione della pandemia nel mondo e le conseguenti restrizioni messe in atto negli utlimi giorni dai Governi e all’attesa crescente per le imminenti elezioni presidenziali negli Stati Uniti del 3 novembre, il mercato si concentra anche sulla stagione delle trimestrali dopo la tornata di numeri in arrivo dalle principali aziende tech Usa. A mercati chiusi sono usciti i conti di alcune big del settore, tra cui Apple e Amazon. In particolare, il mercato sembra non avere digerito i dati sulle vendite degli iPhone inferiori alle attese. Per il gruppo di Jeff Bezos gli utili sono quasi triplicati grazie a boom shopping online, ma il mercato ha storto il naso in quanto le stime per i profitti del quarto trimestre si sono confermate inferiori a quelle degli analisti di Wall Street.

Ricca l’agenda che vede in primo piano, tra i vari dati della seduta, l’inflazione, la disoccupazione e il Pil per l’Italia. Aggiornamenti sul Pil anche per la Germania e la zona euro. Quest’ultima pubblica anche il dato sull’inflazione. Per gli Usa in uscita il reddito e spesa delle famiglie ma anche il PMI Chicago.

Le Borse europee ripartono anche dalle indicazioni che sono arrivate ieri dalla Banca centrale europea (Bce). Di fronte alla seconda ondata di contagi e all’avvio di alcuni lockdown il contesto in Europa è cambiato, e la Bce dnon resta con le mani in mano. Nessun nuovo intervento è stato annunciato ieri ma sia dal comunicato con cui la Bce ha motivato la decisione di lasciare invariata la politica monetaria, sia dalle parole di Lagarde nella conferenza stampa successiva all’annuncio sui tassi, è emersa la ferma volontà di “ricalibrare” i vari bazooka anti-Covid lanciati per sostenere l’economia e l’inflazione, laddove se ne presentasse la necessità.