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Borsa Tokyo solida ai nuovi record dal 1991. Rimonta Nasdaq sostiene settore hi-tech in Asia

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Borsa di Tokyo eccezione positiva tra le principali borse asiatiche. L’indice Nikkei 225 ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,68% a 25,520.88, continuando a segnare nuovi record massimi dal 1991, ovvero in 29 anni.

Debole invece la borsa di Shanghai (-0,18); giù anche Hong Kong -0,34%, Sidney -0,46%, Seoul -0,13%.

La rimonta del Nasdaq ha riportato gli acquisti sui titoli hi-tech dell’azionario asiatico.

Bene i titoli dei colossi cinesi quotati alla borsa di Hong Kong come Tencent (oltre +5%), Xiaomi +4,5%, JD.com +8%, Alibaba +3%. Il settore dei titoli internet cinesi era stato fortemente colpito dai sell off, alla vigilia, a causa di una nuova normativa anti-monopolio a cui le autorità di regolamentazione di Pechino starebbero lavorando.

In Giappone, Softbank Group è salita di oltre +1%, mentre Nintendo è balzata del 3,5% circa.

Nelle sessioni precedenti i titoli stay at home e tecnologici in generale erano stati attaccati da forti smobilizzi, a seguito della notizia, resa nota lunedì 9 novembre, dell’efficacia superiore al 90% del vaccino anti-coronavirus a cui stanno lavorando il colosso farmaceutico Usa Pfizer e la società tedesca BioNTech.

I dubbi su quanto sarà necessario per arrivare a una distribuzione di massa hanno però frenato i facili entusiasmi delle prime sessioni che si erano riversati sui mercati, provocando una rotazione dai titoli tecnologici a quelli dei settori ciclici.

Nel Regno Unito il numero delle morti giornaliere provocate dal coronavirus ha testato il record di sempre, a 595 nuovi decessi, che hanno portato il totale a 50.365 unità, stando a quanto riportato dall’Associated Press; in Italia è stato superato il milione di casi dall’inizio della pandemia: i contagiati totali, compresi guariti e vittime, sono 1.028.424. Nelle ultime 24 ore ci sono stati più di 32.000 nuovi contagi, a fronte di 623 vittime. Un record di nuovi casi giornalieri è stato testato negli Stati Uniti, con la media in sette giorni calcolata sulla base dei dati della Johns Hopkins University, che si è attestata a 121.153 unità, in rialzo del 33% su base settimanale.

Ieri sessione contrastata per Wall Street: il Dow Jones ha terminato la sessione in calo di 23,29 punti a 29.397,63 punti; lo S&P 500 è salito dello 0,8% a 3.572,66 punti, mentre il Nasdaq Composite è rimbalzato del 2% a 11.786,43.