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Borsa Tokyo in lieve rialzo, focus su appello a BOJ. Sul forex scatto del dollaro neozelandese dopo annuncio banca centrale

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Borse asiatiche deboli, dopo la chiusura in ribasso di Wall Street.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo avanza, a meno di un’ora dalla fine della sessione, dello 0,36% a 28.657 punti circa; la borsa di Shanghai sale dello 0,28%, Hong Kong solida con +0,86%, Sidney piatta con una variazione pari a -0,06%, idem Seoul con -0,03%.

Nella sessione della vigilia, lo S&P 500 ha perso lo 0,21% a 4.188,13 punti, il Dow Jones Industrial Average ha ceduto 81,52 punti a 34.312,46, il Nasdaq Composite ha chiuso attorno alla parità a 13.657,17 punti.

In Giappone, occhio alle dichiarazioni di Kozo Yamamoto, responsabile della commissione di ricerca finanziaria del Partito liberal-democratico del Giappone – che governa il paese -.

Yamamoto ha lanciato un appello affinché la Bank of Japan indebolisca ulteriormente lo yen, accelerando l’acquisto degli asset nell’ambito del suo programma di Quantitative easing.

Secondo Yamamoto, la Bank of Japan starebbe commettendo un errore nell’avviare tra l’altro “in segreto” il tapering degli acquisti di asset, in quanto in Giappone permane ancora il rischio di inflazione.

Tra gli eventi principali nell’azionario dell’Asia Pacifico, l’annuncio della Reserve Bank of New Zealand, che ha reso noto che manterrà invariata la propria politica monetaria espansiva fino a quando l’inflazione e l’occupazione non avranno centrato gli obiettivi stabiliti. I tassi di interesse sono stati lasciati al minimo storico dello 0,25%, ma l’istituzione ha anche reso noto di prevedere un primo rialzo dei tassi di 25 punti base nel settembre del 2022, intravedendo un aumento all’1,5% entro la fine del 2023.

L’annuncio della banca centrale della Nuova Zelanda ha scatenato il balzo del dollaro neozelandese, salito dell’1% a $0,7305.

Nel Sud-est asiatico, chiuse le borse di Indonesia, Singapore e Thailandia.