1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Borsa Tokyo chiude in rialzo ma resto Asia negativo. Pesano timori reflazione, tassi Treasuries 10 anni all’1,38%

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0.46% a 30.156,03 punti, scommettendo sulla volontà della Bank of Japan di confermare i propri acquisti di ETF sull’azionario. Sotto pressione la borsa di Shanghai -0,70% e di Hong Kong -0,50%, così come Sidney -0,19% e Seoul -0,78%; nonostante la decisione della
People’s Bank of China – banca centrale della Cina – di lasciare invariati i tassi di finanziamento loan prime rate (LPR) a un anno e a cinque anni, rispettivamente al 3,85% e al 4,65%, come da attese.

Persistono i timori sulla reflazione Usa, dopo che i tassi sui Treasuries Usa sono volati ancora, fino all’1,38% circa. I futures sui principali indici azionari Usa sono in lieve ribasso.

Sul forex occhio al dollaro australiano, che è balzato durante le contrattazioni asiatiche fino a $0,7908, al record dall’inizio del 2018 nei confronti del dollaro Usa.

Nelle ultime ore Fitch Rating ha confermato la tripla AAA per il debito dell’Australia, con outlook negativo.

“Il rating dell’Australia – si legge nella nota dell’agenzia – riflette la solidità delle sue istituzioni e l’efficacia della sua politica, che hanno sostenuto quasi tre decenni di crescita economica, prima della pandemia del coronavirus, aiutando a limitare la gravità dello shock attuale”. Detto questo, “l’outlook negativo riflette l’incertezza sulla traiettoria del debito nel medio termine, a seguito dell’aumento significativo del debito pubblico/Pil provocato dalla risposta alla pandemia”.

Sul balzo del dollaro australiano, c’è da dire che i mercati scontano con una probabilità di 1 su 3 che la Reserve Bank of Australia alzi i tassi entro la metà del 2022, nonostante l’istituzione abbia detto che la prima manovra di politica monetaria restrittiva non avverrà prima del 2024.

Intanto S&P ha rivisto al rialzo il rating sul debito della Nuova Zelanda da “AA” ad “AA+” motivando la decisione con la capacità del paese di contenere i contagi da coronavirus Covid-19 meglio della maggior parte di altri paesi. L’outlook sul rating del paese è stabile.