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Borsa Tokyo +1,39%, azionario Asia positivo alla vigilia dell’Election Day grazie a effetto Cina

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Borse asiatiche prevalentemente positive, grazie alla diffusione dell’indice Pmi manifatturiero cinese. Il Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dell’1,39% a 23.295,48 punti; borsa di Shanghai piatta, con una variazione pari a +0,09%; Hong Kong +1,09%, Sidney +0,40%, Seoul +1,47%.

L’indice stilato da Caixin Markit si è attestato a ottobre a 53,6 punti, meglio dei 53 punti attesi dal consensus degli analisti intervistati da Reuters e al record dal gennaio del 2011.

Diramato anche il Pmi manifatturiero ufficiale che, sempre a ottobre, ha confermato l’ottavo mese consecutivo di espansione, attestandosi a 51,4 punti, rispetto ai 51,3 punti stimati.

Da segnalare che la soglia dei 50 punti è linea di demarcazione tra fase di contrazione (valori al di sotto) e fase di espansione (valori al di sopra) dell’attività economica.

Tormando all’indice Pmi manifatturiero privato, elaborato da Caixin-Markit, Wang Zhe, senior economist presso Caixin Insight Group, ha spiegato la sua espansione sottolineando che il dato conferma come sia la domanda che l’offerta del settore manifatturiero continuino a migliorare, a fronte dello smorzarsi delle conseguenze negative della pandemia COVID-19.

Tuttavia, le aziende rimangono molto caute ad assumere nuovo personale, in quanto una situazione di occupazione piena dipende da “una fiducia delle imprese più forte e duratura”.

Questa è la settimana delle elezioni presidenziali Usa, con l’Election Day alle porte, domani martedì 3 novembre.

L’ultimo sondaggio stilato da NBC News-Wall Street Journal conferma come l’ex vicepresidente dell’amministrazione di Barack Obama, il democratico Joe Biden, abbia un notevole vantaggio rispetto al presidente Donald Trump.

La paura della pandemia coronavirus continua ad assillare i mercati: le borse asiatiche hanno tenuto, dopo la notizia del lockdown totale che il premier britannico Boris Johnson ha deciso di imporre al Regno Unito.