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Titoli FAANG affondano Wall Street, Nasdaq KO con tonfi tra il 5 e il 7% per le Big Tech. Twitter precipita a -21%

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Le Big Tech tradiscono oggi Wall Street con il Nasdaq vittima di pesanti perdite (-2,65% a 10.884 punti). In generale cadono tutti e tre i principali indici di Wall Street trascinati al ribasso da un calo delle azioni dei pesi massimi della tecnologia dopo i risultati trimestrali. A questo si aggiunge l’aumento record dei casi di coronavirus e il nervosismo a pochi giorni dalle elezioni presidenziali. L’indice Nyse Fang+ Index, che include i cinque titoli ” FANG ” principali (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google di Alphabet), più altri cinque titoli tecnologica (Alibaba, Baidu, NVIDIA, Tesla e Twitter), segna un tonfo del 5,7%. Si segnala soprattutto il -7% di Facebook, -6% Apple e -5% per Netflix e Amazon. Unica mosca bianca oggi è Alphabet con +4%. ,

Il fatturato di Alphabet è balzato del 14% dai $40,5 miliardi del terzo trimestre del 2019 a $46,2 miliardi, meglio dei $42,90 miliardi attesi, stando alle stime degli analisti intervistati da Refinitiv. In generale, gli utili e le vendite sono tornati a livelli più coerenti con quelli del periodo pre-pandemia da coronavirus COVID-19. La paura dell’advertising crunch, inoltre, non si è materializzata, se si considera che, nel trimestre terminato lo scorso 30 settembre, la società ha riportato un fatturato pubblicitario di $37,10 miliardi, rispetto ai $33,80 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso. La crescita del fatturato pubblicitario di YouTube è stata particolarmente elevata, in rialzo del 32% su base annua.

Anche i risultati di Amazon ed Apple sono stati migliori del consensus. Il mercato è rimasto però, deluso dalle indicazioni previsionali. Apple non ha diramato nessuna guidance per il primo trimestre fiscale del 2021 (quarto trimestre fiscale di Apple). Inoltre, le vendite degli iPhone sono scese del 20% su base annua. Il titolo cede più del 3%.

Riguardo ad Amazon, il gigante dell’e-commerce ha assistito a utili netti che si sono quasi triplicati rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, visto che la chiusura dei negozi retail e le restrizioni imposte per arginare la pandemia COVID-19 hanno incoraggiato, per l’appunto, lo shopping online. Tuttavia, la guidance sul quarto trimestre ha deluso le attese degli analisti sul fronte dell’utile operativo, a causa dei $4 miliardi di spese legate ai costi da COVID-19 che dovrà sostenere. Il titolo cede il 2% circa.

Meglio delle previsioni anche Facebook, che tuttavia ha detto chiaro e tondo che il “2021 porterà molta incertezza”. Chi crolla è Twitter, arrivata a capitolare fino a -21%.