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Borsa Tokyo +1,37%, assist dal report occupazionale Usa. Focus su compagnie aeree e Pil Giappone

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La sorpresa arrivata venerdì scorso dagli Stati Uniti, con il report occupazionale di maggio, continua a far sentire i suoi effetti, facendo salire l’azionario asiatico.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo è salito dell’1,37% a 23.178,10 punti.

Più deboli le altre borse: Shanghai +0,24%, Hong Kong piatta con +0,09%, Sidney chiusa per festività nazionale, Seoul +0,06%.

Si ricorda che il mese scorso negli States sono stati creati 2,5 milioni di posti di lavoro, rispetto al crollo superiore agli 8 milioni stimato dal consensus.

In Asia focus sui titoli delle compagnie aeree: Air New Zealand in rally di oltre l’9%, dopo che la compagnia aerea neozelandese ha annunciato che tornerà a una situazione di “sana redditività” entro la fine di agosto del 2022.

A Singapore, Singapore Airlines è salita di oltre +1% dopo che il gruppo ha annunciato di aver raccolto nuova liquidità per un valore superiore ai 10 miliardi di dollari singaporegni.

Bene in generale i titoli delle compagnie aeree asiatiche, con China Southern Airlines +3% circa e China Eastern Airlines +1,62. Debole però Cathay Pacific, in flessione dell’1,5% circa. In Giappone Japan Airlines è salita di quasi il 3%, mentre la coreana Korean Air Lines iha fatto +0,7%.

Dal fronte macroeconomico del Giappone, diffuso il dato finale del Pil relativo al primo trimestre del 2020. Il dato è sceso su base trimestrale e al tasso annualizzato del 2,2%.

La flessione è stata pressoché in linea con le stime del consensus, che aveva previsto un calo del 2,1%. Su base trimestrale la contrazione è stata dello 0,6%, rispetto al -0,5% stimato.

Andando nel dettaglio, i consumi privati sono scesi dello 0,8%, rispetto al -0,7% previsto. Gli investimenti aziendali sono saliti dell’1,9%; rispetto al +1,5% stimato.

Da segnalare che nel primo trimestre il Giappone non aveva ancora sperimentato la fase più intensa dei contagi di coronavirus-COVID-19 e del conseguente lockdown. E’ stata la revisione al rialzo degli investimenti aziendali a permettere che il Pil venisse rivisto al rialzo dal -3,4% del dato preliminare a -2,2%.

Per il secondo trimestre, la contrazione attesa è ben più drammatica, pari a -8,3%. Gli economisti ritengono inoltre che il Giappone tornerà a crescere solo a partire dal secondo trimestre del 2021.

Un assist all’azionario arriva anche dai prezzi del petrolio, in rialzo dopo l’accordo del fine settimana, con cui l’Opec e i paesi non Opec hanno deciso di estendere i tagli record all’offerta di un altro mese.