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Borsa Milano parte con retromarcia inserita: TIM sotto le vendite, debole Poste nel giorno del piano

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La Borsa di Milano inizia l’ultima seduta dell’ottava con la retromarcia inserita, prendendosi così una pausa di riflessione dopo i recenti guadagni. Stamattina l’indice Ftse Mib ha aperto in flessione di oltre un punto percentuale, scambiando ora a 24.141 punti circa (ieri il listino milanese aveva chiuso in rialzo dello 0,33% aggiornando i nuovi massimi a febbraio 2020). Un avvio in rosso in scia a un contesto internazionale che si fa più cauto con l’aumento dei rendimenti obbligazionari, la caduta del petrolio, le nuove misure di contenimento in Francia e la decisione inaspettata dalla Banca del Giappone sulla sua politica monetaria.

Osservando le performance dei singoli titoli, si mette in luce DiaSorin che avanza dell’1,36%, seguita da Enel (+1%) che ieri ha presentato i conti del 2020. “Indicazioni positive dai numeri Enel con utile e dividendo sopra le attese (Ebitda a debito erano già noti dai preliminari) e guidance 2021 confermata con elevato grado di visibilità”, segnalano gli analisti di Equita che mantengono la raccomandazione buy sul titolo del big energetico italiano. Sul fondo del listino c’è Telecom Italia (-5%) che dopo diverse sedute rialziste si prende una pausa. Sotto la lente anche Poste Italiane (-0,62%) che ha presentato i nuovi obiettivi al 2024.