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Borsa Milano giù, Ftse Mib scivola sotto soglia 25.000 punti. Male titoli oil e Atlantia

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Vendite diffuse sulla Borsa di Milano che fin dai primi scambi imbocca la via dei ribassi. Sui mercati prevale l'incertezza e la prudenza di fronte all'aumento dell'inflazione Usa e ai dati economici contrastanti giunti dalla Cina. Durante la sua audizione davanti alla Commissione per i servizi finanziari della Camera, Jerome Powell, numero uno della Federal Reserve, ha promesso un "forte sostegno" per la ripresa economica, sottolineando che il recente aumento dei prezzi è stato fugace e che il mercato del lavoro ha ancora molta strada da fare, allontanando lo spauracchio di un imminente tapering. Oggi Powell presenterà alla Camera il rapporto semestrale sulla politica monetaria.

Intanto, un'altra area di preoccupazione si apre sui mercati: è la crescita della Cina che ha visto il suo Prodotto interno lordo (Pil) rallentare al 7,9% anno su anno nel secondo trimestre, una cifra al di sotto delle attese degli analisti che si aspettavano una espansione dell'8,1%. Trimestre su trimestre, tuttavia, il Pil cinese è cresciuto leggermente più delle previsioni e le vendite al dettaglio sono aumentate del 12,1% a giugno contro l'11% del consenso dopo il 12,4% di maggio.

In questo quadro, l'indice Ftse Mib della Borsa di Milano segna un ribasso intorno allo 0,8% scivolando sotto la soglia dei 25mila punti a 24.985 punti. Tra i titoli del paniere principale, male i titoli del comparto oil, con Tenaris e Saipem in calo di quasi il 2%, di riflesso alla discesa dei prezzi del petrolio. L'Opec+ avrebbe raggiunto un compromesso con gli Emirati Arabi Uniti (UAE) che permetterà a quest`ultimo di incrementare la propria quota di produzione di petrolio.

Male anche Atlantia che perde l'1,8% sotto i 15 euro. Il ministero del Traffico e dei Traposti avrebbe smentito la possibilità di un aumento dei pedaggi delle autostrade a partire dall'1 agosto, secondo quanto riporta oggi Il Messaggero.

Tra le banche la peggiore è Unicredit in calo dell'1,5%, dopo il tentativo di rimbalzo di ieri. Sull'istituto di Piazza Gae Aulenti continuano a rincorrersi le voci su un possibile dossier Mps e Banco Bpm.

Tra i segni più invece, si distingue Amplifon con un +0,9%. Bene anche Interpump con un +0,6%.